IL LAVORO IN CAMPAGNA
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Alla mattina si falciava lerba
che veniva sparsa sul campo per essiccare, in modo da diventare poi fieno col quale
sfamare le mucche. Un altro importante lavoro, che si svolgeva nelle ortaglie, era la raccolta della verdura. Tutto si svolgeva al sabato: si cominciava a lavorare alle 3 del mattino per preparare la verdura gią lavata nelle cassette che entro le 7 dovevano essere portate al mercato ("verzč").
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Spigolare era un'operazione che si faceva con un paio di stivali ai piedi e un fazzoletto in testa; si cercavano le pannocchie sparse qua e lą per il campo, quindi venivano raccolte e portate a casa col carretto. Era molto faticoso perchč si passava l'intera giornata con la schiena curva.
Scartocciare invece era divertente. Alla sera, dopo la cena, ci si riuniva, famigliari, amici, conoscenti, tutti intorno sotto il portico, con davanti mucchi di pannocchie alti tre metri. Si prendeva la pannocchia, si toglievano le foglie secche intorno, poi, pulita, era pronta da sgranare. L'unico inconveniente era che dopo 3-4 ore di quel lavoro le dita delle mani facevano male.
D'estate si raccoglieva il fieno che veniva portato a casa dalla campagna; lo si metteva con la forca nel fienile e lo si schiacciava con i piedi. Quindi veniva girato parecchie volte in modo da pressarlo e renderlo pił buono per le bestie. Nel mese di giugno si tagliava il frumento e, come per il fieno, veniva legato in covoni e portato a casa. Cominciava cosģ il lavoro della mietitura: una persona caricava sulla macchina il covone, mentre un'altra tagliava la corda facendolo cadere nel buco della mietitrebbia, dove veniva sgranato e raccolto nel sacco sottostante.
Per quanto riguarda l'allevamento del bestiame, vi erano pollai con anatre, oche e conigli, che non si allevavano per autoconsumo, ma solo per venderli a buon prezzo e poter comprare cose necessarie per la casa: lenzuola per i letti, camicie, calze, calzettoni ecc.
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