I LAVORI IN CASA

Il lavoro in casa, una volta, non era certamente come oggi.  Prima di tutto c’erano pochi mobili e non molto belli, quindi con una spolverata piuttosto breve tutto era a posto.  Il pavimento, di cemento oppure di mattone, si puliva con la scopa e, una volta ogni tanto, lo si lavava con uno straccio bagnato nell’acqua pura (senza detersivo).   Ma questo non era un lavoro che si poteva fare troppo spesso, in quanto l'umiditą poteva provocare danni ai vecchi muri costruiti con pił terra che cemento.

Il bucato si faceva a mano, certo non si poteva contare sulla lavatrice!  La procedura era questa: si faceva bollire l’acqua e si metteva la cenere del fuoco sopra i panni sporchi per disinfettarli.  Successivamente si versava sopra l’acqua bollente e, con olio di gomito, si spazzolavano  per renderli pił bianchi. Quindi erano pronti per essere stesi e, appena asciutti, venivano stirati con il ferro a braci.

Una volta alla settimana si faceva il pane.  Veniva preparato l'impasto che si lasciava lievitare e, non appena pronto, si deponevano i pani su un asse che ne poteva contenere 40 (i cosiddetti "bufčc").  Dunque ci si incamminava con le assi in spalla verso il forno a legna, che distava 400m e dopo un paio d'ore si faceva ritorno a casa con le pagnotte fumanti.

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