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Crema

NEL CUORE

DELLA CITTÀ

La storia

IL DUOMO

Il Duomo, situato al centro di Crema, attorniato da antichi edifici, costituisce il monumento più importante della città per la sua preminenza architettonica e per l'importanza storica. La prima distruzione del Duomo di origine romanica risale al periodo in cui Federico Barbarossa scese in Italia per rivendicare i suoi diritti sui comuni. Nel 1284 ha inizio la ricostruzione. E' questa l'epoca delle grandi cattedrali Europee, che come il Duomo esprimono la presenza della fiducia in Dio della società. La ricostruzione si concluse nel 1341. Il Duomo si colloca nell'ambito stilistico gotico lombardo la cui caratteristica sta nel materiale utilizzato, che è prevalentemente "cotto". IL Duomo possiede anche un campanile la cui edificazione risale ai primi decenni del '300. Il campanile era un elemento molto importante per il comune, che lo utilizzava per la sua strategia difensiva come una vedetta sul territorio.
Nel corso del secolo XVI° attorno al Duomo vennero costruiti una serie di edifici quali il Palazzo Comunale, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Notarile ed il Palazzo Vescovile .

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La facciata esterna del Duomo ha subìto influssi di metodi costruttivi delle diverse epoche artistiche: ne risulta così un'architettura che è fusione di elementi romanici e gotici.
Non a caso la torre e la facciata sono eseguite secondo i dettami della tecnica costruttiva gotico-lombarda, che pur avendo caratteristiche gotiche, non presenta la sua tipica ascensionalità; tutto l'edificio è in "cotto", materiale più facilmente reperibile del marmo nella zona cremasca. La "facciata a vento" ossia più alta del tetto delle navate, rende possibile l'apertura di due finestre sul vuoto del cielo.
Un elemento particolare è la palese asimmetria della struttura, dovuta ad un concetto medievale per il quale questa non eguaglianza era simbolo di varietà, come si può notare dalla differenza delle due finestre sulla facciata esterna della chiesa.

L'esterno

L'interno del Duomo è costituito da tre navate, una principale e due laterali con volte alte a crociera nelle quali sono presenti cordali in cotto che hanno funzione portante e decorativa, le navate minori terminano con due cappelle, del crocifisso e di S. Pantaleone. La navata centrale poggia su pilastri rotondi e colonne che salgono oltre gli archi. Nella muratura delle navate laterali si aprono finestre rotonde (romaniche) e le pareti sono intonacate.
Queste presentavano, prima del restauro del 1700, che aveva trasformato la nostra chiesa in barocca, immense pitture che ricoprivano interamente la superficie muraria. Ora di tutto ciò ci è pervenuto soltanto qualche scorcio qua e là, dove è stato possibile recuperare sotto le pitture barocche.
Dietro l'altare maggiore sono situate due ante di Vincenzo Civerchio, che in passato coprivano l'organo e che ora sono state accostate per creare un quadro. Ai lati dell'altare sono situati quadri di Gian Battista Lucini, pittore cremasco del 1600, che narrano episodi miracolosi dell'Eucarestia. L'altare maggiore è moderno e sulla destra troviamo la Cappella di S. Pantaleone che, con un arco romanico, sorregge la torre campanaria. Sulla sinistra dell'altare maggiore è situato il crocifisso miracoloso (si narra che abbia ritratto le gambe quando dei soldati, nel 1448, decisero di bruciarlo per il loro bivacco) dallo stile piuttosto primitivo tranne che per il volto che esprime una forte espressione di dolore. Sul lato destro dell'altare maggiore è situata una nicchia antica, una sorta di sacello per svuotare l'acqua santa, all'interno della quale c'è un affresco rappresentante i Sette Dormienti di Efeso. Si narra che questi, perseguitati e murati vivi in una grotta, ne siano usciti tre secoli più tardi. Sotto l'altare maggiore c'è una cripta dove è possibile vedere i ritrovamenti degli scavi archeologici, resti riferiti al Duomo di epoca anteriore. Il nostro Duomo sorge su quello antico perchè i luoghi sacri non venivano mai spostati.
L'interno

LA PIAZZA DEL DUOMO

La piazza del Duomo è costituita da due parti: la meridionale, più vasta, è delimitata da edifici legati da un porticato.
E' chiusa ad ovest dal veneto Palazzo Comunale, nel quale si inserisce il Torrazzo.
La parte del Nord, più piccola e raccolta, è delimitata dalla massiccia Torre del Capitano, dal Palazzo Pretorio e, ad est, dal Palazzo Vescovile.

PALAZZO COMUNALE L'edificio fu progettato nel 1525 da Pietro Terni. La facciata si presenta scandita in tre ordini: un elegante portico a vele con archi in cotto, sormontato da una bella cornice marcapiano anch'essa in cotto da cui s'innalzano due ordini di finestre. Il tutto armoniosamente rinascimentale con il gusto lombardo del mattone. Venete sono invece le logge a tre archi.

Il fronte di piazza Duomo continua a sud con un sipario di case cinquecentesche porticate, che costituiscono una bella successione di unità edilizie. Oggi la piazza è il luogo di ritrovo preferito dai cremaschi che la ravvivano ogni giorno, dal tardo pomeriggio fino a notte, con un vivace passeggio: la cosiddetta "vasca", straordinaria occasione per incontri, relax e chiacchiere amichevoli.

Palazzo Pretorio
E' il più antico luogo della municipalità cremasca. Costruito nel 1553-55 sul luogo di un precedente edificio, vi trovavano sede il podestà veneziano e la sala del consiglio. Imponente il portale del 1634 e belle le armature a contorno dell'arco. Sotto i portici, busti di celebri personaggi cremaschi.
  Torre Guelfa Completamente in cotto, è il più antico elemento della piazza. Si innalza massiccia con finestre secentesche al piano terra e romaniche al primo. Nel mezzo un candido leone S. Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.
  Il Campanile del Duomo Il campanile, che si innalza direttamente sopra la Cappella di S. Pantaleone, è un originale esempio di stile gotico. La forma a guglia e l'uso sapiente della decorazione in cotto sagomato e scolpito lo rendono elegante e slanciato. Alto complessivamente 62 metri, in passato ha svolto anche la funzione di torre di sentinella e di avvistamento del nemico nei momenti di guerra.

 

Torrazzo
Porta monumentale della piazza in stile rinascimentale con gusto bramantesco. E' divisa in tre ordini: l'arco vero e proprio, la fascia formata dal riquadro centrale e da due finestre a timpano; il terzo che si eleva sopra il municipio, con caratteristico balcone a colonnette, orologio a due nicchie con i santi Panteleone e Vittoriano e, sopra, la lanterna a cupola della campana cittadina.

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