2° ITINERARIO
Crema - Marzale - Castelleone - S. Maria in Bressanoro - Vergonzana - Crema


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Qualche notizia in più |
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Il canale Vacchelli, costruito su iniziativa di Pietro Vacchelli nel 1887-1893 per lirrigazione delle campagne cremonesi, si estende per 34 Km. da Marzano a Genivolta. Oggi il Canale Vacchelli prende acqua dallAdda e la scarica direttamente nellOglio, dopo averla abbondantemente ceduta a rogge e navigli. |
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| La leggenda dice che,
in quel luogo, sorgesse un antico tempio dedicato ad una dea del fiume. In realtà la chiesetta del Marzale, nei secoli XI e XII, doveva consistere in una cappelletta in muratura e in una tettoia sostenuta da pilastri, richiusa allinterno con dei rustici assiti. Loratorio si componeva per la maggior parte di tavole, meno la bassa cappella dellaltare, e il tutto veniva chiuso da una cancellata in legname. |
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| La
configurazione della chiesa comincia a prendere un aspetto documentabile nel secolo XIII.
Forma a capanna, copertura interna a travi scoperte e pareti che man mano si ricoprono di
affreschi votivi. La grossa torre non trova spiegazioni con lumiltà della chiesa. Si ritiene che sia stata costruita agli inizi del secolo XVI per la difesa del territorio. Il rustico portico fu aggiunto nel secolo XVII. Gli antichi affreschi del Marzale costituiscono unaltra delle note importanti di questo umile monumento. Sullaltare troviamo unimmagine della Madonna con Bambino, che risalirebbe ai primi anni del 1300 o alla fine del 1200. Degni di nota sono altri affreschi, come sette raffigurazioni del secolo XIV e XV disposte in modo che la più antica sia vicino alla cappella di sinistra mentre la più recente è quella presso il muro di facciata. Sono opera di artigiani madonnari abituato a ripetere sempre gli stessi schemi con gli stessi colori. Laffresco trecentesco più importante è quello che rappresenta lo sposalizio mistico di S. Caterina. Nella sacrestia e nella casa del custode vi sono alcuni piccoli affreschi del 1500. |
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| La chiesa di S. Maria
in Bressanoro sorge in una zona già importante in epoca preromana e romana, come
attestano numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona. Sempre grazie a questi si
può affermare che larea circostante, ora dedicata alla Vergine, era consacrata a
divinità pagane. Con il contributo della duchessa di Milano, Bianca Maria dei Visconti
Sforza, i francescani eressero un ampio complesso monastico che li ospitò. Nel 1810 venne
chiuso in seguito a disposizioni Napoleoniche. Nel 1811 il convento venne distrutto e ora
ne rimane una piccola parte. Limpianto della chiesa, costruita intorno al 1465, ha una simmetria centrale e una concezione spaziale centralizzata che si rapporta al concetto di circolarità dellUniverso diffuso in quel periodo, concetto connesso con la glorificazione della Vergine come la regina del cielo. S. Maria in Bressanoro ha una pianta a croce. Al quadrato centrale si aggiungono quattro bracci minori pure quadrati, formando una croce greca libera. Il portichetto e il coro sono del primo 500 come pure il campanile a canna quadra nello stile delle torri padane. I muri sono pesanti (stile romantico) e esternamente non si percepisce la concezione spaziale interna: qui si trova infatti un vasto e luminoso vano centrale comunicante con gli altri vani per mezzo di archi circolari. La decorazione in terracotta è abbondante ma sobriamente distribuita. Nellinterno prevale la decorazione affrescata. Nel grande ciclo di affreschi sono rappresentati episodi della vita di Cristo. Il disegno illustrativo è molto particolareggiato, la prospettiva non è mai rigorosa e scientifica, labbigliamento ispirato alla moda contemporanea, i paesaggi sono semplici ed elementari le architetture. Gli affreschi delle altre cappelle sono di unepoca più tarda (fine 500) e riguardano episodi della vita di Maria e episodi della vita degli Apostoli. |
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Nel 1514 il condottiero Prospero Colonna si accampò nella campagna di Vergonzana e di S. Bernardino, assediando Crema. Oltre alla guerra in quegli anni scoppiò anche una terribile pestilenza e quelle popolazioni non avevano altro aiuto che la protezione dei Santi. Riportata la vittoria e cessata la peste, la gente di Vergonzana iniziò a ricostruire le case e provvedette anche alla costruzione di una nuova chiesetta o Oratorio pubblico. Non si sa precisamente quanto tempo impiegarono a ricostruirlo, ma si sa che nel 1579 lOratorio era già in funzione da tempo. In memoria della peste, dalla quale il popolo di Vergonzana si diceva liberato quasi per miracolo, lOratorio nuovo di Vergonzana venne dedicato a S. Rocco. Interventi di radicale modifica vennero effettuati allinizio del 1700. I lavori terminarono nel 1750. La proporzione delle masse è ingentilita da lesine e da un cornicione che gira su tutte le pareti: gli archi delle cappelle e le incorniciature delle finestre ricevono grazia ed eleganza da leggeri fregi in stucco. La facciata: due robusti pilastri rinserrano la parete in cui si apre il portale sormontato dal finestrone. A fianco della Chiesa cè il campanile. La sua originalità sta nel fatto che la sua cella campanaria è sormontata da un dado ottogonale e da una cupoletta. I quadri che arricchiscono la Chiesa sono stati sottoposti a restauro e oggi possono essere apprezzati come delle vere e proprie opere darte. Sul fondo absidale cè la grande CROCEFISSIONE, che è stata attribuita a Carlo Urbino. Barbelli è presente nella Chiesa di Vergonzana con una doppia opera: doppia in quanto si tratta di uno stendardo processionale dipinto su due facciate. |
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