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IL PAESAGGIO CREMASCO
| Il territorio
provinciale di Cremona è caratterizzato da distese coltivate perfettamente pianeggianti,
ma osservando attentamente il paesaggio si possono notare dislivelli morfologici
significativi. In prossimità dei fiumi spesso sono ancora presenti lingue di terra in forte pendenza, le scarpate. Queste sono chiamate "terrazzi morfologici". Molti di questi, negli ultimi anni, sono stati livellati per agevolare lagricoltura, ma altrettanti sono stati sfruttati nella costruzione di edifici, piccoli centri abitati e vie di comunicazione. In passato invece venivano sfruttati per la costruzione di mulini ad acqua per la produzione di energia. |
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Lungo i corsi
dacqua, canali artificiali e navigli si trovano anche gli argini, altro elemento di
trasgressione allorizzontalità del terreno. Gli argini si elevano al di sopra delle
alture (permettendo veri e propri percorsi in quota) con lo scopo di definire
lambito dazione del fiume ed i suoi spazi despansione. Lattività principale della pianura Cremonese è lagricoltura. Infatti tutto il territorio è organizzato in funzione di essa, essendo uno degli ultimi paesaggi agrari che si possono ammirare in unItalia ormai industrializzata ed urbanizzata. |
| Di alto interesse
scientifico sono le componenti naturalistiche appartenenti alle aree sviluppatesi
naturalmente grazie alla presenza di acqua stagnante. Tali luoghi esercitano fascino ed attenzione per la loro complessità misteriosa, contrapposta alla semplice monotonia del paesaggio agrario, e per la loro spontaneità naturalistica. Queste sono aree da scoprire, ma comunque poco conosciute a causa della loro dislocazione, nascosta a occhi estranei, ma famigliari a pescatori e cacciatori della zona. |
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| Lago Gerundo | |
| Il Lago Gerundo, il
cui nome scientifico deriva da "gera", che significa ghiaia, era una formazione
lacustre e paludosa risalente allera Preistorica. Si formò in seguito alle
alluvioni dei fiumi Adda, Serio ed Oglio, quando il loro corso era ancora disordinato, ed
era alimentato anche dalle acque dei fontanili. Nel tempo subì notevoli modificazioni, ampliandosi e restringendosi a seconda delle variazioni climatiche. Ancora negli ultimi tremila anni conobbe fasi di massima espansione, in coincidenza con ben quattro periodi di aumento delle precipitazioni che si registrarono dal 900 al 300 a.C.; dal 400 al 700 d.C.; poi dal 1150 al 1250; infine dal 1550 al 1850. |
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Dove si trovava |
Il Lago Gerundo era costituito da
un insieme di paludi che comprendevano parte del territorio bergamasco, cremasco,
lodigiano e cremonese. Fra le isole che si ergevano al suo interno la più estesa era
lisola Fulcheria, situata in corrispondenza di Crema e dei paesi del circondario. Un vero e proprio popolamento si ebbe in queste zone soltanto a partire dal 4° millennio a.C. Tra le varie attività del luogo si sviluppò soprattutto la navigazione, a testimonianza della quale rimangono ritrovamenti di piroghe in legno. Al contrario lagricoltura fu sfavorita dalla natura geologica del suolo, che determinava linsalubrità della regione. |
| Quando è scomparso | Le variazioni climatiche
verificatesi nellAlto Medioevo e culminanti nella fase della "piccola età
glaciale" causarono la diminuzione della portata dei flussi e delle risorgive,
contribuendo a determinare la scomparsa del Lago Gerundo. A questo si devono aggiungere le
opere di bonifica realizzate dai monaci benedettini e dalle autorità civili a scopo di
colonizzazione e coltivazione e principalmente la costruzione di canali (come, ad esempio,
il canale Vacchelli, costruito tra il 1886 e il 1890) che alleggerirono ulteriormente il
volume idrico dei corsi dacqua e ne definirono gli argini. Pertanto nel bacino del Lago Gerundo rimasero solo banchi di ghiaia e sabbia o paludi. Successivamente anche queste aree furono bonificate, dissodate e convertite dalluomo in prati e coltivazioni. |
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| I fontanili | |
| La Pianura Padana
tradizionalmente è distinta in alta e bassa pianura. Nel punto dincontro di queste
due fasce di terreni prende forma un fenomeno molto particolare: la risorgenza delle acque
provenienti dal sottosuolo ovvero i "fontanili". Il fenomeno dei fontanili o risorgive è legato alla conformazione e alla natura geologica dellalta e bassa pianura. La prima (alta) è costituita da un alto strato permeabile formato dai detriti grossolani, che assorbe lacqua, la seconda (bassa) è invece formata da uno strato impermeabile di detriti fini. Lacqua raccolta in profondità nelle falde dellalta pianura sgorga in superficie allincontro con la bassa, originando la "fascia delle risorgive", una zona piuttosto ampia, larga dai 4 ai 15 km. Ogni fontanile che luomo ha sistemato è formato da tre parti:
Le acque di risorgiva vennero impiegate soprattutto per alimentare le marcite e le risaie.
Ogni risorgiva è un biotopo, ovvero un ecosistema che ha aspetti suoi propri in quanto ognuna varia fisionomia a seconda delle differenti condizioni ambientali, fisiche e chimiche. |
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