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IL PROGETTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

L'idea nasce per dare concretezza all' "area di progetto", prevista all'interno della sperimentazione ERICA, relativa ai periti aziendali e corrispondenti in lingue estere.
Lo sviluppo dell'idea prevede:
-analisi del territorio, nelle sue strutture economiche, sociali, culturali e geomorfologiche;
-ricerca sulle origini e sulla storia della città;
-descrizione storico-artistica dei principali monumenti del cremasco;
-indagine sui costumi locali, con particolare riferimento alle abitudini giovanili.
Acquisiti questi dati, con un accurato lavoro di inchiesta, con incontri, interviste e ricerche bibliografiche, si trattava di elaborarli e di trasformarli in un testo.
Il tema, il punto di vista doveva essere questo:
un giovane turista europeo, che ci visita, cosa dovrà sapere di noi, per dire, poi, di averci conosciuti, come giovani cremaschi?
Noi, nei numerosi scambi di classe che abbiamo organizzato, cosa siamo andati a cercare, oltre all'amicizia con altri giovani?
E ancora: quale lingua e quale linguaggio dovremo usare, per comunicare l'essenziale?
Nelle premesse e nello sviluppo del progetto c'erano tutti i presupposti per un solido lavoro che avrebbe coinvolto l'intero gruppo dei docenti: da quello di italiano, a quello di geografia, a quello di storia dell'arte, dall'insegnante di economia aziendale a quello di matematica, a quello di educazione fisica.
Per non parlare, poi, degli insegnanti di lingue straniere e degli assistenti di madre lingua.
Importante, infine, il coordinamento, la concretezza operativa, la capacità di proposta e la snellezza procedurale garantita dal Preside.
Il progetto, nato all'inizio della classe terza, ha potuto svilupparsi in maniera organica, acquisendo sempre più una propria fisionomia, man mano che i contenuti venivano definendosi e l'esperienza, per tutti, maturava.
La partecipazione e l'adesione convinta delle studentesse, nonchè le notevoli doti di entusiasmo, di intelligenza e di capacità di lavoro, presenti nella classe, hanno consentito di operare in un ambiente fecondo e, spesso, creativo.
E' stata, così, prodotta una grande mole di materiale: documentario, grafico, fotografico e statistico.
Una fase nuova del lavoro, inedita, ha preso avvio quando ci si è posti il problema di trasformare questo materiale in un testo agile, piacevole, comprensibile e, problema non piccolo, plurilingue.
Porsi il problema di produrre qualcosa nel concreto, come se si producesse per un potenziale mercato, e perciò appetibile, accattivante e, nello stesso tempo, esauriente ed economico, ci ha costretti ad operare in un'ottica nuova, diversa, inedita, ma anche curiosa ed intrigante.
Abbiamo scelto, ad esempio, di ridurre all'osso il materiale prodotto.
Tante parole, scritte in quattro lingue diverse, avrebbero costituito un inutile peso, avrebbero portato ad una eccessiva ridondanza.
Molta parte del testo è stata, perciò sostituita da un importante apparato iconografico e da sintesi, nella diversa lingua.
Comunicare in estrema sintesi nelle diverse lingue è un'abilità che va acquisita, come quella di saper usare registri diversi e linguaggi a noi inusuali.
Ogni fase di sviluppo del progetto è stata seguita ed analizzata dal Consiglio di classe, che ha condiviso le scelte generali.
Il prodotto di questo lavoro, durato l'intero triennio, è quello che qui presentiamo.
Certo, ha limiti, molte obiezioni possono essere sollevate, nel merito e, forse, nel metodo.
Ma noi speriamo ugualmente che questa pubblicazione possa piacere.
Quantomeno per la sua freschezza, per l'originalità delle idee, per l'entusiasmo profuso dalle studentesse nel lavoro.
A noi è parsa un'ottima esperienza, sotto tutti gli aspetti: scolastico, culturale ed umano.


Il Consiglio di Classe
della Classe 5°C Periti
aziendali corrispondenti
in lingue estere
" Sperimentazione ERICA"