La natività della vergine

L’opera è la replica della parte bassa di una nota pala di Luca Giordano, raffigurante la NASCITA DELLA VERGINE, databile verso il 1672/73, collocata su un altare della Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia. Realizzata durante il secondo soggiorno veneziano del celebre pittore, l’invenzione venne ampliamente ammirata e imitata. Nelle tele del Vecchio Ospedale di Crema è stata eliminata la parte alta e centinata raffigurante il Padre Eterno e la Gloria di angeli che lo accompagna.

Nella parte copiata sono introdotte pochissime varianti: è stato allargato lo spazio a sinistra dove è collocata la culla, abbassata la figura di Sant’Anna distesa sul letto per meglio inserirla nel formato orizzontale, spostata più in alto la brocca argentea situata in basso al centro. La qualità dell’opera è discreta, ma non si può assegnarla al maestro; manca quella stesura rapida, brillante, sicura che caratterizza la pittura di Luca Giordano. Sia per la fedeltà al prototipo, sia per l’esecuzione di poco successiva all’originale (fine Seicento), si può pensare adun lavoro compiuto con qualche allievo o ad una realizzazione nell’ambito della bottega del Giordano. Il quadro è stato restaurato per l’occasione da Ambrogio Geroldi.

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