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Lot e le figlie La tela ( olio su tela, cm 94x64, XVIII secolo, cornice intagliata e dorata in oro zecchino, stile rococò), giunta anonima, è riferibile allambiente lombardo; raffigura lepisodio biblico di Lot e le figlie. Lopera, sia per il soggetto che per la forma della tela e della cornice, si segnala come un gustoso e raffinato momento decorativo di un palazzo settecentesco. Probabilmente, in precedenza la tela era collocata su un camino e questo spiegherebbe la pessima conservazione iniziale e la necessità di integrare con ampi ritocchi il colore originale staccatosi dalla tela a causa del forte calore. Il dipinto in questione va attribuito con assoluta sicurezza al pittore cremonese Giacomo Guerrini e, probabilmente per una svista, venne fatto provenire da Crema invece che da Cremona. |
| Per convincersi di questa attribuzione, basterebbe confrontare le composizioni risolte per diagonali, le forme avvitate di lontana ascendenza manieristica, i profili femminili rigidi e col naso dal taglio netto, gli effetti di luce affidati nel dipinto di Crema alle fiamme di Sodoma e Gomorra, le composizioni giocate sui primi piani con grandi figure e secondi piani lontani con piccoli personaggi. Ridipinto e parzialmente lacunoso, il quadro è stato restaurato nel 1992, in occasione di una recente mostra, dal sig. Ambrogio Geroldi. Lintervento effettuato dal restauratore, oltre alla pulitura, ha consentito un buon recupero della materia originaria, integrata in alcuni punti, e la riscoperta di una colorazione vivace e luminosa.Il dipinto è un dono della signora Dina Foschini ved. Ziglioli. | |