
ITCG PACLE LUCA PACIOLI
A.S. 1996/97
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Il museo civico di Crema e del cremasco, istituito con delibera del consiglio comunale di Crema numero 5 del 31 gennaio 1959, riveste una grande IMPORTANZA per la città in quanto raccoglie le testimonianze dellattività delluomo nelle sue varie manifestazioni culturali, la maggior parte dei dipinti presenti sono infatti opera di AUTORI locali.
LEDIFICIO ha sede nell ex- convento di S. Agostino, la cui costruzione fu avviata nel 1439 allo scopo di dar vita alla nuova famiglia religiosa dell "osservanza agostiniana di Lombardia". In seguito, nel 1797, fu ceduto alla municipalità in cambio di un vitalizio per gli ultimi frati che lo abitarono. Fu quindi adibito a caserma e tale rimase fino alla seconda guerra mondiale. Il recupero edilizio e la destinazione a civico centro culturale sono stati realizzati grazie al costante impegno dell architetto Amos Edallo, che progetto e diresse lintervento di restauro.
Dal 1960 nel complesso conventuale hanno sede il museo civico e la biblioteca comunale, istituzionalmente comprese nel centro culturale S.Agostino, organismo voluto dallamministrazione comunale di Crema per il coordinamento e la programmazione culturale. Lattuale museo ha qiundi alle spalle una lunga e travagliata STORIA. Per quanto riguarda l ASPETTO LEGISLATIVOsi deve fare riferimento allarticolo 117 della Costituzione.
Grande importanza riveste anche lASPETTO ECONOMICO: si puo infatti prendere visione dei bilanci e delle statistiche. Queste ultime riguardano in particolare la frequenza delle visite effettuate durante lanno, incentivate dallallestimento di MOSTRE, considerate un mezzo per richiamare lattenzione su un particolare oggetto di studio.
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Il Museo di Crema deve attenersi agli articoli contenuti nello statuto che, come il Bilancio, riguarda lintero Centro Culturale S.Agostino. Il documento, non solo considera la natura e i fini del C.C.S.A., ma ne stabilisce anche la struttura organizzativa e i relativi compiti. Organo di particolare rilevanza allinterno del Museo, e a cui conpetono alcune delle più importanti funzioni, è la Commissione di Gestione. Uno dei suoi compiti fondamentali è quello di proporre al Consiglio le richieste di finanziamento straordinario, di personale e di attrezzature, nonchè le ipotesi di permuta e di alienazione dei beni. Fra questi ultimi, alcuni sono pervenuti al Museo attraverso LASCITI E DONAZIONI.
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Il primo atto della storia delledificio dellex convento di S.Agostino si può considerare il testamento del nobile Vimercati, nel 1422. Il suo progetto, però, va in porto solo nel 1647.
Lalloggio viene adibito a caserma durante il periodo napoleonico. La chiesa viene smantellata un poco per volta per essere poi demolita definitivamente. Il complesso conventuale viene utilizzato come vano da affittare o viene ceduto come alloggio alle famiglie di senzatetto; infine viene acquistato dallo Stato, che lo trasforma in un istituto di cultura.
Vi fanno parte la "Biblioteca civica" , il "Centro culturale S.Agostino" e "Il Museo civico di Crema e del cremasco".
Listituzione di questultimo fu realizzata da Amos Edallo (1908-1965), però, questo si rese conto che per riscuotere successo il museo avrebbe dovuto essere annesso alla biblioteca e alla sala per conferenze.
Il Museo e le quattro gallerie al primo piano delledificio vennero inaugurati il 26 Maggio del 1963. La prima sezione ,quella archeologica, venne allestita nel 1965. Il materiale venne diviso in tre sale, corrispondenti ad altrettanti periodi della storia delluomo. Nello stesso anno venne creata la "Sala dei cimeli garibaldini".
La "Sezione usi e costumi" venne ristrutturata nel 1969 assumendo il nome di "Sezione casa cremasca". Nel 1972 fu aperta la "Sezione artigianato religioso" e lanno dopo venne allestita anche la "Sezione di storia postale" che comprendeva anche timbri in bronzo dal periodo della Repubblica di Venezia allOttocento.
Tuttoggi il museo è in fase di completa restaurazione e il 12 dicembre 1992 è stata inaugurata la nuova "Sezione archeologica", mentre si pensa ad un ampliamento futuro della "Sezione artistica".
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Il Museo è composto soprattutto da opere di autori locali, ed è proprio in questo che va ricercata la sua importanza in quanto risalta le caratteristiche peculiari del patrimonio culturale cremasco.
Questa istituzione ha diverse ed importanti funzioni che gli attribuiscono un ruolo fondamentale nella città come:
Attaverso la publicazione di molte riviste riguardanti il Museo si è potuto inoltre contribuire alla promozione e diffusione della cultura sul territorio cremasco.
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Il Comune di Crema , il 31/12 di ogni anno, elabora il contenente anche le voci relative al Museo Civico della città. In generale, il Consuntivo annuale è redatto con criteri di competenza e di cassa al tempo stesso, poichè riporta sia la gestione delle entrate e delle uscite rispettivamente accertate e impegnate nellanno, sia la gestione dei residui degli esercizi precedenti, fornendo così un quadro globale dellattività finanziaria svolta nellanno trascorso.
In questo caso, però, non è possibile parlare di entrate vere e proprie, in quanto il Museo non richiede alcun pagamento per le visite. Di conseguenza, le risorse delle quali può usufruire sono i contributi stanziati dallo Stato e dalla Regione. Esistono, tuttavia, altre forme di derivanti da iniziative organizzate.
FINANZIAMENTI
In base allarticolo 5 dello Statuto del Centro Culturale S.Agostino "la Biblioteca, il Museo Civico e il Comitato Manifestazioni e Spettacolo utilizzano, per il raggiungimento delle proprie finalità, il personale, le strutture, i finanziamenti messi a disposizione dallAmministrazione Comunale".
Inoltre, in sede di formazione del Bilancio preventivo e nella determinazione dei finanziamenti annui, il Comune, utilizza oltre ai contributi propri, quelli regionali, provinciali e di altri enti e privati, nonchè i proventi derivanti dalle iniziative organizzate.
Le Commissioni di gestione hanno il compito di proporre al Consiglio del C.C.S.A. le richieste di finanziamento straordinario, di personale e di attrezzature, nonchè le ipotesi di permuta e di alienazione dei beni. LAmministrazione Comunale, entro il 31 dicembre, delibera sui programmi presentati determinando lammontare dei relativi finanziamenti, che devono essere stanziati nel bilancio comunale per assicurare la copertura finanziaria dei programmi gestionali dei tre istituti.
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Le mostre sono considerate un mezzo per richiamare lattenzione su un particolare oggetto di studio. Una sala della sezione archeologica viene utilizzata per le esposizioni tematiche, mentre altre due sono destinate alle mostre di pittura. Esiste inoltre la possibilità di noleggiare sale a questo scopo.
Il museo, in ogni caso, si assume tutti gli oneri, e si preoccupa di selezionare i personaggi in base a determinati credenziali.
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Il Museo si prefigge larricchimento del patrimonio museale attraverso la valorizzazione dei beni donati o in deposito, nel tentativo di sollecitare i cittadini a guardare alla struttura come a qualcosa che appartiene strettamente a tutti loro. Principale, se non unica, possibilità di potenziare i vari settori esistenti (archeologico, pinacoteca, artigianato, religioso, etnografico), è rappresentata dal dono e dal deposito. La mostra vede lesposizione degli oggetti più disparati, dal semplice manufatto alla grandiosa opera darte, poiché il Museo è la testimonianza più diretta della tradizione storica e culturale cremasca.