Automotori, la storia della mitica 500

 

Vi ricordate quella “piccola”, ma simpatica vettura che girovagava per le strade italiane negli anni Cinquanta? Essa segnò un’epoca tanto da meritarsi questo breve articolo!

 

La 550, l’auto del “boom economico”, circolava già negli anni Cinquanta in Italia. L’idea fu del capo ingegnere della Fiat (Fondazione Italiana Automobili Torino) Dante Giacosa.

Egli pensò alle esigenze degli italiani nei periodi invernali quando, per spostarsi senza bagnarsi, occorreva un tetto: perciò Giacosa giunse al suo progetto rivoluzionario: un’auto di 18 cavalli per il trasporto comodo di quattro persone. Il progetto originale di quest’auto nasce dall’idea di Benito Mussolini (senatore del Regno di Italia Giovanni Anelli), che volle un’auto per tutti che costasse meno di cinquemila lire. Questa idea però, non venne mai realizzata perché non si poteva avere la comodità e la durevolezza con un prezzo così stracciato!

Ecco perché fino al 1950 non venne mai prodotto alcun esemplare.

Soltanto nel 1057 Giacosa riprese a studiare l’’idea di Mussolini, e nel 1958 in Italia si iniziò a produrre auto tanto da contare più di mille vetture, arrivate poi all’incirca cinquecentomila agli inizi degli anni Sessanta. La meccanica era molto semplice, motore diciotto cavalli, quattro tempi raffreddata ad aria forzata, 496 centimetri cubici eroganti una velocità di ottantacinque chilometri orari. Il progetto iniziale prevedeva un motore a sogliola posto nel retro.

Il 4 luglio del 1957 la 500 fu presentata al pubblico italiano con un allestimento molto spartano: una chiave di accensione uguale per tutti, lunotto in vinile, quattro freni a tamburo, una faticosissima accensione ed un prezzo di 490.000 lire. Anche se di difetti ne aveva tanti, la 500 fu l’auto preferita per anni dagli italiani vista la sua versatilità nella guida.

Nel 1959 fu presentata al salone di Parigi le 500 “trasformabile” ovvero con il tetto apribile. Nuova rivoluzione che gli italiani apprezzarono molto!

La 500 fu anche utilizzata per molti scopi pubblicitari, inventivi, personali, e per questo motivo addirittura trasformata! Guardate un po’:

“Non è una motocicletta, è una vera automobile!”. Queste furono le parole che molti giornali scrissero in prima pagina il 10 aprile 1957, primo giorno di produzione della 500.

Per il lancio fu scelto di far comparire le donne dalla capote e questa sfilata venne chiamata “Bianco Miss” proprio perché con quest’automobile le donne, attirate dal suo fascino, cercarono di prendere la patente per poterla usare. Il 1958 fu l’anno “in” delle neopatentate.

Se non piaceva chiamarla 500 la si poteva chiamare con il nome in codice offerto dalla Fiat: “110-518”.

Svariati modelli nacquero dalla prima bozza: la Nuova 500, la 500 Sport, la “Giardiniera”, la 500 D, la 500 F, la 500 Lusso e la 500 R.

La 500 venne usata come rappresentanza in molti cartoni animati tra cui Lupin III, Cars… Ma anche per molte altre funzioni.

Insomma grazie a Dante Giacosa per il suo grande ma piccolo gioiello, divenuto ancora oggi una grandissima celebrità e riproposta e riutilizzata nel luglio 2007.

 

Federico Maria

Borghi

1^C Periti