Ipotesi di
Calamandrei
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Vi propongo la lettura di questo discorso. 58 anni dalla sua scrittura, eppure… Resta molto attuale.
Maria Elena
"Facciamo l’ipotesi,
così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il
quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in
sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento
per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole
di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto
di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre,
perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra
strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le
scuole pubbliche, a screditarle, ad
impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le
scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le
cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi.
Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché
in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,
come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno
disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole
private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e
si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in
scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle
scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che
bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i
cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già
detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i
loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo
sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino
insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami
siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto.
Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a
Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950