“È Finita”

Il suono di quelle parole la paralizzò.

Un rumore assordante le penetrò le orecchie

e si diffuse per tutto il corpo.

Si portò le mani alle orecchie,

ma il rumore veniva da dentro.

Il frastuono di un cuore che,

come un vetro colpito da un sasso,

si frantuma in mille piccoli frammenti.

Un dolore lancinate al petto le tolse il respiro,

come se le schegge di vetro

fossero penetrate nei polmoni, nella carne.

Poi più niente.

Solo una dolce sensazione di abbandono al nulla,

il dolce congiungersi con l'oblio.