Consigli per la moda

 

Se passate la notte insonne pensando cosa mettere il giorno dopo, ecco alcune news.

La trasformazione della moda di questi ultimi anni riguarda soprattutto le scarpe più che gli abiti. L’evoluzione delle calzature, specialmente quelle femminili, è iniziata nel 2003 con la proposta delle scarpe a punta che ogni anno hanno subito varie trasformazioni sia arrotondandosi sia raggiungendo misure improponibili del tacco.

Nelle sfilate prêt-a-porter primavera-estate 2009 il tacco ha raggiunto e superato i 15 centimetri regalando agli spettatori divertenti capitomboli delle modelle sulle passerelle milanesi e parigine.

E que sorge la domanda: se delle modelle professioniste non riescono a portare scarpe simili, come farà il resto della popolazione femminile a sopravvivere a tale catastrofe? Beh sottolineando che non servirà attendere la primavera 2009 per deliziare i nostri teneri piedini con tale confort, ragazze conviene andare tutte a fare un corso di equilibrismo (a patto che ne esista uno!), anche se prima di riuscire a camminare decentemente su tali misure saranno già passate di moda le scarpe alte.

In fondi che possiamo dire agli stilisti di Luis Vuitton, Cesare Paciotti, Givenchy, Prada e gli altri? Si vede che sono uomini perché se qualcuno di questi geni avesse provato ad indossare le proprie creazioni, forse ci sarebbero meno gambe rotte.

La moda è un’arte, ma esattamente come è assurdo pensare di andare in giro con un abito di alta moda di chiffon, è altrettanto assurdo pensare di poter indossare simili opere scultoree.

 

Per quanto riguarda gli indumenti di moda quest’anno, come si era del resto cercato di fare anche l’anno scorso, c’è un rilancio dello scozzese, con capofila quei due birboni di Dolce e Gabbana che puntano non solo su questo motivo, ma sullo stile British in generale.

Lo stile folk domina, invece, sulle passerelle di Roberto Cavalli e Gucci. Il primo è un po’ hippy, mentre il secondo si ispira alle camicie ricamate a maniche larghe della tradizione balcanica.

Ci sarà anche un rilancio degli indumenti di lana e un disperato tentativo di riportare i pantaloni larghi a vita alta, anche se non promettono molto successo.

Ma se anche vostro papà non è Berlusconi o Montezemolo, oppure quest’anno siete impossibilitate ad andare in via Montenapoleone a fare shopping, scommetto che potete trovare le stesse giacche scozzesi in un angolino del guardaroba di vostra madre o al massimo chiedete a vostra nonna di prestarvene una...

Scherzi a parte, il re del colore dell’inverno 2008/2009, almeno per quello che si è potuto vedere fino ad ora, è il viola. Viola in tutte le tonalità: pastello, scuro, mischiato al fucsia e da abbinare con altri colori freddi.

Il grigio e il nero saranno immancabili in questi giorni di generale grigiore, non potremo perciò, cercare conforto in tonalità molto allegre.

 

 

Maçela Lukaj