DAL PERÙ

ALL’ ITALIA

 

Io sono partito dal Perù perché i miei genitori lavorano qua in Italia. Prima ho preso il pullman, in un viaggio di sette ore fino alla capitale, Lima. Sono arrivato in questa città e la stessa sera ho preso l’aereo. Sono partito con mia sorella minore che ha un anno meno di me. I giorni prima sono stato a casa con i miei nonni, con la mia fidanzata e con i miei amici. Siamo usciti a divertirci in discoteca, siamo andati in spiaggia e l’ultima sera ci siamo salutati. Un po’ di tristezza in quel momento. Durante il viaggio guardavo la tv, i film che c’erano, ascoltavo la musica. Pensavo a come sarebbe l’Italia, pensavo al giorno nel quale tornerò. Immaginavo un paese bello, pieno di bei posti da visitare e da conoscere. Mi immaginavo gli italiani come persone normali, cioè fanno tutte le cose che faccio io, le stesse abitudini ecc.

I miei sogni erano studiare, poi lavorare e viaggiare, conoscere i bei posti con la mia fidanzata. Ho trovato un’Italia non molto diversa da come me l’immaginavo, perché i miei genitori mi avevano detto certe cose sull’Italia, quindi già sapevo alcune cose.

La mia vita è cambiata tantissimo, perché non ho tanti amici come prima e non esco come prima. Mi piacciono le belle città che ci sono qua, anche i loro buoni piatti da mangiare. Mi piacciono le macchine, ma non cambierei nulla, perché non è la mia nazione e quindi non posso dire che cosa cambierei o cosa non cambierei. Vorrei che le cose che sto facendo mi vengano bene come voglio e anche ai miei.

 

Manuel Herrera

Pacioli