SCHWAZER, 

50 CHILOMETRI

PER AFFERRARE

UN SOGNO D’ORO

 

PECHINO. 50 chilometri, 3 ore, 37 minuti, 9 secondi: una medaglia d’oro, un record Olimpico, un ragazzo che compirà 24 anni il prossimo dicembre. Tutto questo porta il nome di Alex Schwazer, il ragazzo della porta accanto, il ragazzo che quest’estate ha marciato per le strade di Pechino indossando la maglia azzurra, il ragazzo capace di pavoneggiarsi mostrando il muscolo alla” braccio di ferro” e scoppiare in un pianto a dirotto nel giro di pochi istanti, il ragazzo capace di tenere a bada talenti affermati come Tallent e Denis Nizhegorodov, detentore del record del mondo, il ragazzo capace di andare più forte di superman.

Il ragazzo che apre la gara ed è subito in testa, quasi a voler togliere ogni dubbio sulle sue qualità e sulla sua eccezionale condizione atletica, accompagnato dal francese Diniz, uno dei favoriti prima di essere costretto a rallentare e a cedere il passo dopo un lungo calvario dovuto ai crampi. Passa del tempo ed ecco formarsi un quartetto a cui prendono parte oltre all’italiano anche Tallent, Nizhegorodov e Li, che riesce a tenere il passo grazie anche ad una giuria miope di manica larga che sembra non accorgersi dell’accenno alla corsa dell’atleta di casa. Ma non passa molto prima che la natura faccia il suo corso trasformando il gruppo di testa in un terzetto, destinato a rimanere tale ancora per poco. Siamo infatti al chilometro 42 quando inizia la vera e propria impresa dell’altoatesino, forse ancora più motivato dal ricordo del Mondiale di Osaka, dove aveva iniziato tardi una rimonta che lo aveva portato a doversi “accontentare” del 3° posto e di una medaglia di bronzo dal retrogusto un po’ amaro. Chilometro 42, Alex si guarda un po’ attorno e poi saluta, saluta Tallent, saluta il detentore del record del mondo Nizhegorodov e si avvia a tagliare quel traguardo prima di tutti. È finita. Dopo 50 chilometri, dopo 3 ore, 37 minuti e 9 secondi. È finita. È medaglia d’oro. È record Olimpico. 23 anni e una medaglia d’oro al collo. 23 anni e sulle spalle il peso di un record Olimpico da difendere metro dopo metro, chilometro dopo chilometro. Ma lui è Alex Schwazer, lui è il marziano della marcia.

 

Arianna

Martiradonna

4^B L.S.