ATTIVITA’ CURRICOLARI COMPLEMENTARI

 Insegnare in lingua straniera

Nella scuole europee più avanzate, ed anche in alcune scuole speciali italiane, è ormai tradizione svolgere alcuni insegnamenti, o parti di insegnamento, non nella lingua nazionale, ma in una lingua straniera che si sta studiando, l’inglese innanzitutto.

Salvo alcune lodevoli eccezioni, il tentativo fatto anche in Italia di formare insegnanti italiani in grado di insegnare in una lingua diversa non ha dato grandi risultati: un insegnante di madrelingua italiana che insegna in lingua straniera a studenti italiani finisce col creare una situazione tanto innaturale e falsa da non reggere alla lunga distanza, senza compromettere il rapporto didattico.

Ma l’esigenza di avviare una sperimentazione di questo tipo è una esigenza reale.

In attesa di trovare una soluzione che valga “a regime” e che possa funzionare come funziona, ad esempio, in molte scuole del Nord Europa, noi abbiamo sperimentato con successo una soluzione intermedia: alcune unità didattiche di alcune discipline (per ora non l’intero corso) verranno sviluppate nelle classi direttamente in inglese.

Sono principalmente unità didattiche di discipline scientifiche (nel biennio) o di geografia, letteratura o storia dell’arte o storia nel triennio.

Ovviamente il corso di riferimento è il corso per “Tecnico delle relazioni internazionali per il marketing, anche se tenteremo di proporre qualcosa anche negli altri corsi.

 

Per risolvere il problema della competenza linguistica dei docenti italiani, certamente non sufficiente, per i motivi sopra accennati, a coprire seriamente un intero blocco di lezioni in inglese, abbiamo realizzato, costruendo una apposita Rete delle scuole della Lombardia, un  accordo con alcune Università inglesi, tedesche e soprattutto, statunitensi, in accordo con il Consolato Generale di Boston.

 Sulla base di questo accordo, che vede coinvolte Università prestigiose come Harvard ed il Boston College, le scuole lombarde aderenti alla rete, a cominciare dal Pacioli, che ne è il coordinatore, ospitano studenti laureandi, o neo laureati in master, inviati in Italia in tirocinio formativo.

Sono questi tirocinanti che, in qualità di assistenti, entrano nelle classi, ovviamente affiancati dall’insegnante titolare, per svolgervi alcune unità didattiche precedentemente concordate.

Otteniamo così tre ordini di risultati:

 1)      il primo, e più evidente, è quello del miglioramento dell’apprendimento linguistico dell’inglese come lingua per comunicare;

2)      il secondo è quello di far conoscere allo studente un po’ di inglese delle scienze, che raramente ha l’occasione di imparare nella scuola italiana, ma che ormai è la lingua di ogni comunicazione in campo scientifico ed economico;

3)      il terzo, e non meno importante, anche se di meno immediata percezione, è quello di mettere in contatto i nostri studenti con metodologie didattiche nuove e diverse, dato che, naturalmente, il laureando straniero adotterà le tecniche didattiche apprese nella sua scuola. Non per niente chiederemo ai nostri assistenti stranieri di venire in Italia con i loro libri di testo scolastici.

E’ un primo passo nella direzione della costruzione di un vero Liceo Europeo.

 

Gli scambi con le scuole  straniere

 Cos’è uno scambio? Una classe, accompagnata da due insegnanti, trascorre un periodo (una o due settimane) in un paese straniero, ospite di una scuola. Gli studenti vengono ospitati da studenti stranieri, vivendo la loro vita: partecipano alle lezioni, a gite, lavorano insieme su un progetto concordato. La stessa ospitalità viene poi offerta ai partner stranieri in Italia. Alla fine delle fasi dello scambio il lavoro prodotto dal gruppo italiano insieme a quello straniero viene ordinato, sistemato e stampato.

A tutte le classi della scuola viene proposta la possibilità di partecipare a scambi con analoghe classi di scuole straniere.

In particolare, per il corso Tecnico delle Relazioni Internazionali per il Marketing (ex Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere) lo scambio con le scuole europee fa parte della programmazione curricolare. In questo corso la scuola organizza di norma tre scambi nell’arco del quinquennio.

Perché gli scambi? Lo scopo più evidente di questi scambi è quello di approfondire le conoscenze linguistiche e la capacità di comunicazione di ciascuno studente.

E’ un obiettivo importante, ma non è l’unico che ci si prefigge.

L’esperienza accumulata in questi anni ci ha dimostrato che durante lo scambio, al termine di un periodo vissuto a contatto con altre realtà, con altri giovani, in altre scuole, lo studente matura, acquista maggiore autonomia e consapevolezza, trova nuove motivazioni anche allo studio.

Lo scambio contribuisce a formare una mentalità europea, ad educare ad una maggiore apertura mentale e culturale, caratteristiche che oggi fanno parte integrante del bagaglio di qualunque operatore proiettato sul mercato europeo.

Quanto costano? Questi scambi sono favoriti dalla Comunità Europea, che, attraverso un suo specifico progetto, chiamato Progetto Socrates, il cui fine è il miglioramento della competenza linguistica, contribuisce in parte alla copertura dei costi che, di norma, sono più che dimezzati rispetto a quanto si pagherebbe per un normale soggiorno all’estero assistito da personale specializzato.

Da qualche anno a questa parte i contributi europei si sono molto ridotti, e perciò buona parte del costo delle scambio viene caricato sul bilancio dell’Istituto. La scelta del Consiglio di Istituto, infatti, è quella di considerare lo scambio come parte integrante della normale attività didattica, come punto focale dell’offerta formativa diretta agli studenti, e quindi meritevole di investimento anche sostanzioso di risorse economiche ed umane da parte della scuola. Questo non impedisce che una quota dei costi venga posta a carico delle famiglie. È però previsto, considerata la valenza didattica della esperienza, un contributo finanziario alle famiglie che non possono far fronte alle spese.

Vacanze studio in Inghilterra

Il Pacioli crede molto nell’importanza della conoscenza delle lingue straniere. Studiare all’estero è molto utile, ma ha dei costi spesso inaccessibili a molte famiglie. Per questo dal 1997 il Pacioli organizza soggiorni-studio estivi in Inghilterra, presso una scuola di lingue. Vengono organizzate sia vacanze studio individuali (in qualunque periodo dell’estate) sia vacanze- studio in gruppo con accompagnatore.

Verso la metà dell’anno scolastico (in genere alla fine del 1° quadrimestre) viene mandata una comunicazione informativa a tutte le famiglie con date, costi, insegnante referente. La partecipazione ad una vacanza-studio concorre al credito formativo.

 

Progetto scuola-lavoro (tirocini estivi nelle aziende)

La scuola si fa promotrice della realizzazione di tirocini di lavoro (stage) presso uffici pubblici, ditte, imprese, istituti bancari, studi privati.

Uno stage è un periodo di tirocinio professionale, non retribuito, in un ambiente di lavoro che si configura, a tutti gli effetti, anche assicurativi, come periodo di scuola.

In linea di massima sono coinvolti gli studenti che hanno terminato la classe quarta, per un periodo che va dalle due alle quattro settimane, nel corso dell’estate, ed i posti di lavoro sono operanti sul territorio cremasco, ma alcune volte le esperienze sono state condotte anche con alunni di classi terze o con aziende estere.

Gli studenti hanno in questo modo l’occasione di entrare direttamente in contatto con il mondo del lavoro, di maturare esperienze e di verificare la propria preparazione alla luce delle esigenze concrete dei problemi del lavoro.

La scuola si occupa, attraverso l’azione di un docente-tutor, di prendere contatto con i datori di lavoro, di concordare le attività da svolgere, di verificare l’efficacia dell’esperienza richiedendo sia ai datori di lavoro sia agli studenti la stesura di una breve relazione.

L’esperienza viene poi discussa in classe e con gli insegnanti ed entra a far parte, fra i crediti formativi registrati nel certificato finale dell’Esame di Stato, del curriculum che costituisce il punteggio di ammissione all’Esame di Stato. Per questo motivo questa occasione di arricchimento viene riservata preferenzialmente a quegli studenti che hanno un migliore rendimento o che danno una più ampia disponibilità di tempo.”

Nell’ultimo anno scolastico circa duecento studenti hanno potuto realizzare questa esperienza.

Attività di educazione ambientale

La difesa dell’ambiente è un dovere civile e  un investimento a favore delle giovani generazioni attuali e di quelle future.

Ma è anche, insieme al settore della cosiddetta new economy, il settore a maggiore prospettive occupazionali dei prossimi decenni. Una scuola ad indirizzo tecnico, interessata al futuro dei propri studenti non può non interessarsene.

I fondamenti di una mentalità “ecologica”, gli elementi di base di comportamenti ambientalmente compatibili si acquisiscono da giovani, fanno parte della educazione di base.

Il tema è talmente importante, che persino il mondo delle imprese se ne è fatto carico, quando si è reso conto che certi comportamenti, ecologicamente compatibili, portavano, alla lunga, vantaggi anche a livello della produttività e della economicità.

Abbiamo elaborato ed avviato un progetto che impegna la scuola a:

Nel corso di questi ultimi anni scolastici il lavoro svolto nelle varie classi ha portato alla realizzazione di centinaia di iniziative didattiche di diversa entità, in termini di carico di lavoro per gli studenti, materiale elaborato ed ore impegnate. Spesso le attività si sono sviluppate con modalità di compresenza fra insegnanti di discipline anche molto differenti tra di loro e con obiettivi didattici polivalenti (es. scienze/italiano: lettura di riviste o brani tratti da libri scientifici o siti Internet da cui trarre sintesi, ricerca di “contenuti chiave”, o sui quali produrre una relazione orale o stimolare un dibattito in classe); talvolta ci si è avvalsi della collaborazione esterna di esperti o di consulenti provenienti da enti o società operanti nel settore ecologico (es. tecnici del Consorzio Cremasco)  e sono state organizzate visite a depuratori o ad aziende di raccolta differenziata, soprattutto nell’ambito di attività con maggiore valenza progettuale, impostate su un cospicuo numero di ore curricolari e riferite a specifiche discipline tecnico-scientifiche.

Per valutare l’efficacia delle iniziative formative e di sensibilizzazione messe in atto, si è fatto riferimento al controllo del numero di “non conformità” segnalate da parte di tutte le componenti scolastiche, studenti innanzitutto, con l’ulteriore scopo di responsabilizzare le singole persone nel controllo dei comportamenti propri ed altrui, e alla compilazione di un “pagellino ecologico” per ogni singola classe a carico del proprio consiglio, riportante il giudizio sulla correttezza dei comportamenti ed il grado di motivazione dei ragazzi e di una “scheda di autovalutazione” compilata dai ragazzi stessi.

 

Attività di educazione alla salute e promozione benessere

  

 Lo scopo del Piano dell’Offerta Formativa è anche quello di stimolare l’autonomia ed il protagonismo degli studenti e quindi di raccogliere e sostenere le esigenze e le proposte dei ragazzi.

Dagli studenti è emerso il bisogno di parlare di educazione sessuale, educazione alimentare, prevenzione delle tossicodipendenze e AIDS.

Attualmente l’educazione sessuale è prevista nella programmazione curricolare di Scienze. La tematica è proposta affrontando l’argomento sia dal punto di vista fisiologico che psicologico. L'obiettivo principale è quello di favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi, fornendo informazioni scientificamente corrette. Si ritiene fondamentale, per il benessere psicofisico degli adolescenti, far loro accettare la propria identità corporea e sessuale, e favorire l’acquisizione della capacità di prendere decisioni coerenti con il proprio progetto personale.

La tutela della salute e la promozione del benessere è sviluppata nella scuola anche attraverso varie attività di prevenzione del tabagismo, alcolismo e tossicodipendenze.

PROGETTI PER GLI STUDENTI

 

Il corso di formazione dei rappresentanti degli studenti

  

Il nostro Istituto è da anni impegnato in un lavoro di revisione e miglioramento della qualità dell’organizzazione scolastica per renderla maggiormente rispondente alle esigenze di apprendimento e di crescita personale degli studenti. Diversi sono stati i progetti messi in campo sia a livello di didattica che di attività extracurricolari. L’obiettivo che accomuna molte iniziative realizzate è quello di creare nella scuola un clima di coinvolgimento e partecipazione di tutte le componenti ( direzione, docenti, studenti, personale non docente e genitori). La politica della scuola è dimostrare fiducia nei giovani e coinvolgerli attivamente nel diventare corresponsabili nella gestione di alcuni momenti della vita scolastica.

E’ dal 1990 che viene attuata l’attività di Formazione dei Rappresentanti di classe degli studenti.

Nel corso di questi anni sono progressivamente mutati la composizione e il modo di lavorare del gruppo formatore; all’inizio il gruppo era costituito da una equipe di esperti esterni alla scuola, oggi il gruppo è formato da insegnanti dell’istituto che lavorano con la supervisione del Preside, aggiornandosi e sperimentando le attività da proporre Obiettivo generale, costante nel tempo, di questa attività è stato quello di promuovere il benessere degli studenti nella scuola per arrivare a prevenire manifestazioni di disagio e di abbandono.

Gli insegnanti formatori sono affiancati dai rappresentanti di istituto che collaborano, nelle varie fasi, alla realizzazione del progetto. Tale collaborazione ha una duplice finalità: promuovere l’educazione fra pari e favorire la formazione dei rappresentanti d’istituto per perfezionare il loro rapporto coi rappresentanti di classe.

Gli obiettivi specifici del corso sono pertanto molteplici:

- il Preside

- i nove docenti del gruppo di progetto

- gli studenti formatori: rappresentanti di istituto

- i docenti delegati del Preside

- tutti i rappresentanti delle classi prime e seconde

- ascoltare trasmettere informazioni

- proporre iniziative e coordinare una discussione

- collaborare con gli altri per raggiungere obiettivi comuni

- organizzare e progettare un lavoro in comune

- gestire le assemblee di classe

L'intervento viene attuato attraverso l'utilizzo del lavoro di gruppo ed altre strategie di coinvolgimento (simulazioni, esercitazioni, role-plays, ecc.) e si articola in una serie di incontri a scuola ed in uno stage residenziale di due giorni.

Per la formazione dei rappresentanti degli studenti viene organizzato anche un apposito stage di due giorni, che si svolge generalmente in forma residenziale; lo stage ha nel progetto un ruolo centrale poiché offre la possibilità di lavorare con gli studenti in modo intensivo e continuativo in un luogo separato dalla scuola.

Nella seconda fase dell’anno, i rappresentanti si incontrano, ogni mese, riuniti in piccoli gruppi e assistiti dal tutor. Il tutor è uno dei docenti formatori che ha il compito di seguire i rappresentanti nelle loro attività.

La finalità globale del progetto è, in sintesi, quella di dare agli studenti una struttura rappresentativa davvero funzionante, cioè dar loro forza, voce, capacità organizzativa, libertà di espressione.

Attraverso l’attivazione di una risorsa interna alla scuola, riferimento per la totalità degli studenti, viene promosso il benessere e la prevenzione delle situazioni di disagio.

 

  

Servizio di Ascolto con consulenza psicologica

Nel nostro Istituto esistono ormai da parecchi anni molteplici iniziative volte a promuovere il benessere dello studente e l’educazione alla salute. Tra queste acquista ogni anno maggior rilievo ed adesione il Servizio di Ascolto.

Questo spazio, attivo dal 1993, si pone l’obiettivo di offrire allo studente in difficoltà la possibilità di aprirsi relativamente a problemi di carattere personale, psicologico, familiare, relazionale o scolastico, in un contesto che garantisce l’ascolto, la disponibilità e l’attenzione.

La struttura principale del servizio ascolto è costituita dai docenti coordinatori di classe e dai responsabili di sede.

Attraverso il Servizio si può accedere alla prenotazione di un eventuale incontro con uno Psicologo professionista. Tutti i colloqui sono ovviamente riservati e non vengono fornite notizie sugli studenti che frequentano questo spazio.

Anche genitori o docenti possono trovare nel Servizio di ascolto interlocutori con i quali progettare ipotesi di soluzione dei problemi affrontati insieme; in questa sede essi potranno essere eventualmente indirizzati verso altri  servizi territoriali (ASL, Comune, ecc.) preposti per fornire un aiuto nella risoluzione dei casi più complessi.

Il servizio è attivo in entrambe le sedi. Gli studenti o i genitori si possono rivolgere, per prenotare il colloquio, ai docenti Responsabili di Sede (Vicepreside) oppure ai docenti coordinatori delle proprie classi.

Il progetto per l’inserimento degli alunni di lingua madre non italiana

Il problema degli alunni provenienti da altre nazioni, della UE o extracomunitari, va facendosi ogni anno più corposo, man mano che gli effetti benefici della integrazione delle famiglie di lavoratori stranieri vanno dispiegandosi.

Si pone la questione prioritaria dell’apprendimento della lingua italiana, lingua unica di scambio all’interno della scuola.

Non basta infatti saper comunicare a livello elementare: per raggiungere i livelli di conoscenza previsti dalla scuola, occorre padroneggiare la lingua in modo da comprendere a fondo i testi, saperli trattare e riprodurre, sia in forma orale che scritta.

Insegnare la lingua italiana ad un alunno non di madrelingua, ma magari con conoscenze sviluppate, perché proveniente da altri sistemi scolastici, non è cosa semplice: occorrono abilità e tecniche particolari.

In questi anni, a livello sperimentale, abbiamo sviluppato tecniche e conoscenze, avvalendoci anche della collaborazione di insegnanti esterne alla scuola. Abbiamo anche elaborato un apposito progetto, per il quale abbiamo chiesto di destinare risorse umane ed economiche e che si sviluppa in diverse tappe:

Accoglienza personalizzata: al momento dell` iscrizione viene svolto un colloquio individuale con i nuovi studenti nel quale viene fatta una prima valutazione del livello delle lingue parlate, di eventuali difficoltà incontrate nelle discipline già studiate, della storia scolastica precedente; sulla base di tali informazioni lo studente viene assegnato alla classe

Corsi di alfabetizzazione e di consolidamento sulla lingua italiana: vengono organizzati corsi di italiano sia di livello base che di consolidamento già durante l` estate della prima iscrizione, in modo da consentire agli studenti di inserirsi meglio nell´attività di classe sin dall` inizio dell` anno. I corsi proseguono poi, a seconda della necessità individuale, per tutto l` anno sia in orario scolastico che extra scolastico.

Progettazione di specifici percorsi di apprendimento: elemento cardine del Progetto per

l` integrazione degli alunni stranieri è la progettazione di curricula mirati, costruiti in base alle competenze e alla situazione del singolo studente; definite le competenze utili e quelle possedute, si procede all` elaborazione del percorso in termini di contenuto e di scansione temporale, alla presentazione dell` ipotesi allo studente e alla famiglia, alla registrazione dei “crediti” e dei “debiti” scolastici, al monitoraggio delle verifiche in itinere e a conclusione.

 

Pensiamo, in questa fase (e anche per il futuro), di utilizzare la ricchezza di conoscenze e di esperienza costituita dagli insegnanti, oggi pensionati, ma che, precedentemente, avevano saputo contribuire con la loro professionalità all’arricchimento dell’offerta formativa della scuola.

Le premiazioni di fine anno

Ogni anno, verso maggio, grazie ai contributi che provengono da parte di privati, di Istituti e di Associazioni, viene organizzata una cerimonia in cui si procede alla premiazione degli studenti che si sono meglio distinti, nell’anno scolastico precedente, agli esami di Stato.

Contemporaneamente, e compatibilmente con le risorse a disposizione, viene offerto un riconoscimento anche alle iniziative che più hanno caratterizzato l’attività didattica dell’anno scolastico in corso.

E’ una occasione importante per ripensare ed analizzare in pubblico, alla presenza delle autorità e delle rappresentanze delle categorie, lo svolgimento didattico dell’anno scolastico che volge al termine. E’ un momento significativo in cui si valorizzano i risultati raggiunti e ci si confronta con le realtà esterne. Anche per le associazioni professionali, le categorie produttive, le rappresentanze delle imprese, delle banche e delle Istituzioni locali è una occasione per conoscerci meglio, per entrare in contatto con la nostra realtà, per continuare il dialogo aperto su altre iniziative comuni.

La cerimonia di premiazione, però, è anche e principalmente un modo significativo per riconoscere, a chi ha ben operato, il merito per il buon lavoro svolto. Ed è perciò uno stimolo, per gli altri, a lavorare meglio.

 

OLTRE LE LEZIONI

 

Corsi extracurricolari, certificazioni e crediti scolastici

La nuova organizzazione oraria (la cosiddetta settimana corta) apre spazi a diversi tipi di iniziative sia di recupero per gli studenti in difficoltà, sia di acquisizione di crediti scolastici e di arricchimento del curricolo formativo personale.

Questi spazi possono essere principalmente individuati in:

  1.  un pomeriggio alla settimana, diverso classe per classe, dedicato al recupero o all’approfondimento (a frequenza obbligatoria) per quegli studenti della classe che hanno bisogno di particolari attenzioni;

  2. un pomeriggio alla settimana dedicato a corsi extracurricolari finalizzati all’acquisizione di nuove abilità e competenze.

 

In pratica, generalmente il mercoledì pomeriggio, che viene appositamente tenuto libero da lezioni curricolari e da attività di recupero, vengono proposti agli studenti corsi ed attività di vario tipo, alcune gestite da esperti esterni alla scuola, altre gestite da docenti del Pacioli.

Queste attività servono ad arricchire il bagaglio culturale e la formazione degli studenti, così come possono essere progettate semplicemente per soddisfare desideri o interessi manifestati dalle classi.

Alcune di queste attività (quelle che cadono sotto la responsabilità di operatori esterni alla scuola) possono essere certificate ed entrare a far parte integrante del diploma finale rilasciato al termine del corso di studi.

Alcuni esempi di questo tipo di corsi sono:

La patente informatica europea (ECDL)

Il Pacioli è riconosciuto come scuola abilitata a tenere gli esami ed a rilasciare il cosiddetto “Patentino informatico europeo”.

Anche quest’anno organizzeremo, sulla scorta della esperienza degli anni precedenti, dei corsi per gli studenti, per prepararli ad affrontare i test per il rilascio di questa certificazione.

Per gli studenti del corso Programmatori i moduli dell’ECDL saranno inseriti a livello curricolare, per cui non saranno necessari corsi aggiuntivi.

Periodicamente verranno indette delle sessioni di esame.

Naturalmente all’esame si potrà accedere anche senza aver frequentato i corsi.

Quegli studenti che avranno ottenuto la patente informatica vedranno riconosciuto questo titolo come credito formativo.

Ai corsi per la preparazione alla patente informatica potranno partecipare anche i docenti, i non docenti, i genitori e anche persone esterne alla scuola, pagando una quota di iscrizione che verrà determinata dal Consiglio di Istituto.

 

Le certificazioni linguistiche

Nella scuola  vengono organizzati corsi per migliorare le competenze linguistiche dei nostri studenti, per tutte quelle lingue insegnate nella scuola e per le quali ci sarà richiesta.

Anche a questi corsi potrà accedere il personale della scuola ed anche “clienti” esterni, sempre a seguito di pagamento di una quota di iscrizione determinata dal Consiglio di Istituto.

Periodicamente, secondo i calendari fissati dagli Enti Certificatori riconosciuti, verranno indette delle sessioni di esame per la certificazione delle competenze linguistiche di inglese, francese, tedesco, spagnolo:

A questi esami potranno accedere tutti gli studenti dell’Istituto che vorranno partecipare, come pure coloro che avranno frequentato gli appositi corsi extracurricolari di preparazione.

I certificati ottenuti vengono riconosciuti come credito formativo.

 

Corsi di disegno computerizzato

A tutti gli studenti, ma in particolare a coloro che seguono il corso per Tecnico delle Costruzioni, Ambiente, Territorio e Geotecnico (ex Geometri), verranno offerti, come negli anni passati, corsi supplementari di approfondimento per l’uso del computer nella progettazione e nella grafica.

Saranno, ovviamente, approfondimenti, in quanto il disegno computerizzato fa parte delle attività curricolari.

Questi corsi, tenuti da esperti esterni alla scuola, termineranno con un apposito esame per certificare le competenze acquisite: tale certificati varrà come credito scolastico.

Questi corsi saranno aperti all’esterno, a seguito di pagamento di una apposita quota di iscrizione.

 

Progetto E.U.S.I. e gara internazionale "Intersteno"

Dalla metà degli anni ottanta gli studenti delle classi seconde ragionieri partecipano alle gare nazionali (Olimpiade Multimediale) organizzate dall’E.U.S.I. (Ente Unitario Segretariato Italiano) che consistono in una competizione sulle abilità d’uso del PC:

Il nostro istituto partecipa alle gare di velocità digitale al PC (e da quest’anno anche di Corrispondenza in Italiano) che si svolgono nel mese di maggio a Pesaro. Tale posizionamento nel calendario scolastico permette una preparazione più approfondita dei partecipanti, che hanno la possibilità di partecipare anche ad un corso di preparazione nel secondo quadrimestre.

La possibilità di essere selezionati per la partecipazione a tali gare si è dimostrata uno stimolo positivo ed ha risvegliato l’interesse nei confronti della disciplina.

La scuola si fa carico dei costi di iscrizione alle gare e delle spese di viaggio e di soggiorno. Gli alunni che si classificano ricevono un attestato di partecipazione, che entra a far parte del portfolio personale e viene valutato come credito formativo.

Dall’anno 2005 alcuni studenti delle classi seconde ragionieri partecipano ad una gara di velocità via Internet. Lo scorso anno scolastico, dodici studenti del corso Igea che sono stati in grado di superare la velocità di 200 battute al minuto con l’ 1% massimo di errori, hanno partecipato alla Gara Internazionale Intersteno; undici di loro si sono classificati tra i migliori e hanno ricevuto un diploma di merito.

 

Corsi di approfondimento certificabili

A tutti gli studenti viene offerta la possibilità di partecipare a specifici corsi di approfondimento, tenuti da docenti della scuola o da esperti esterni su vari temi che man mano verranno proposti.
L` Istituto in questi anni ha organizzato, ad esempio corsi di:

 •   Danze latino americane                • Teatro        

•   Danza Funky Jazz                        •  Matematica per la preparazione ai test universitari

       •   Yoga                                             •  Latino

•   Difesa personale                           •  Lingua e cultura cinese

•   Fotografia                                     •  Lingua e cultura araba

•   Grafica Corel Draw                       •  Patentino per il ciclomotore

•   Costruzione plastici                       •   Decoupage

•   Sicurezza nei cantieri                      •   Bioedilizia

•   Cinema

Ciascuno di questi corsi, finalizzati ad acquisire conoscenze e competenze aggiuntive, terminerà con delle forme di verifica, a cui seguirà il rilascio di una apposita certificazione, che darà diritto ad accedere al credito scolastico. L’Istituto inoltre organizza un “Corso per il conseguimento del patentino per il ciclomotore” rivolto a tutti gli alunni dell’Istituto.
 

Corsi autogestiti

Abbiamo introdotto anche una ulteriore opportunità: partendo dal presupposto che, anche tra gli studenti, esistono ricchezze di conoscenze e voglia di comunicare, abbiamo proposto la possibilità di tenere corsi in cui sia lo studente stesso a fare da insegnante.

Il concetto è, in fondo, semplice: molti studenti, per interesse personale o per corsi frequentati in altri ambiti, possiedono conoscenze importanti in ambiti e su argomenti non tradizionalmente “scolastici”.

Pensiamo solamente a quanti studenti potrebbero insegnare ai propri compagni a suonare la chitarra o ad eseguire qualcuno dei balli che vanno per la maggiore. Ma pensiamo anche ad altri ambiti: l’uso del computer per videogiochi (o per la loro progettazione) come l’uso di matita ed ombretto per eseguire un trucco perfetto.

Sono temi che possono interessare gli studenti e che, nello stesso tempo, possono trovare tra gli studenti dei veri esperti.

Perché non arricchire la nostra offerta formativa con corsi progettati e gestiti dagli studenti stessi?

Naturalmente le insegnanti che si occupano di coordinare le attività extracurricolari avranno anche la responsabilità di occuparsi del buon funzionamento di questo tipo di corsi, aiutando gli studenti nella organizzazione.

Ma, altrettanto naturalmente, agli studenti-insegnanti viene riconosciuta, oltre al credito scolastico, anche una remunerazione per il lavoro svolto.

E’ una ulteriore forma di coinvolgimento e di responsabilizzazione dei giovani nella gestione della loro scuola.

 

Il Giornale d’Istituto

All’interno dell’Istituto si è formato un coordinamento di redazione, interamente composto da studenti, per la realizzazione del Giornale  “DIETRO L’ANGOLO”. Il giornale, che esce con cadenza in linea di massima bimestrale, è redatto dagli studenti ed indirizzato agli studenti, con lo scopo di creare nuove possibilità di confronto e comunicazione. Collaborare al giornale o leggerlo aiuta a stare meglio con se stessi nella scuola, a stare meglio con gli altri e a rapportarsi con le istituzioni in modo più consapevole e sereno.

L’esperienza del giornale scolastico è importante per diversi motivi: libera l’espressività e la creatività, scuote dal disinteresse e dalla passività e permette di far conoscere e capire meglio agli adulti le necessità ed i pensieri del mondo giovanile.

Il giornale ha una sua identità ed il lessico, attento ma non troppo ricercato, è riconoscibile da tutti. Gli articoli trattano della vita scolastica, di attualità, problemi sociali, psicologici, di sport, cultura, cinema, libri, musica, di ogni argomento possa interessare il mondo giovanile.

All’inizio dell’anno scolastico in tutte le classi verranno comunicate le modalità per mettersi in contatto con il comitato di redazione e collaborare al Giornale.

Attività sportive

Poiché l'attività fisica, l'allenamento ad affrontare situazioni di competizione positiva e l'abitudine al rispetto delle regole sono fattori promotori di un armonioso sviluppo della persona, soprattutto nell'età adolescenziale, ampio spazio è lasciato, nella scuola, all'adesione e all'organizzazione di attività sportive individuali e di squadra (competizioni d'istituto, territoriali, nazionali, internazionali).

 

Attività di solidarietà e sensibilizzazione

 Per stimolare la solidarietà e l’attenzione su problemi riguardanti i bisogni degli altri, in particolare dei più  deboli, si promuovono e sostengono attività di solidarietà quali: raccolta fondi per popolazioni colpite dalla guerra o da calamità naturali, organizzazione di manifestazioni di sensibilizzazione, adesioni ad iniziative di aiuto, visite a strutture sociali (Casalbergo, cooperative di solidarietà, comunità, carceri), incontri con esperti per sensibilizzare gli studenti su temi quali “la tratta degli esseri umani”, “la mondialità”, “adozione e affido”, “la violenza sulle donne”, ecc.