Le sedi di Via Delle Grazie e di Via Dogali sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 17.30 ; il sabato dalle ore 8.00 alle 13.00.
L’orario delle lezioni è distribuito tra mattina e pomeriggio, dal lunedì al venerdì.
Le lezioni cominciano alle ore 8,15 e terminano, di norma, alle ore 13,00
Riprendono, poi, alle ore 14 e terminano alle 17,25.
Eccezionalmente, se la situazione degli orari dei pendolari della specifica classe lo consente, è possibile prevedere una sesta unità didattica al mattino, tra le ore 13,00e le 13,55.
Il campanello ecologico: due minuti prima del termine delle lezioni del mattino e del pomeriggio la campanella scolastica emetterà un breve squillo: gli insegnanti sono tenuti a controllare che la classe sia in ordine, sia dal punto di vista delle pulizie, che della sistemazione dei rifiuti negli appositi contenitori, sia dal punto di vista di eventuali scritte sui banchi o sui muri.
La classe potrà uscire solo se l’insegnante riterrà che tutto sia in ordine.
L’orario di inizio e fine delle lezioni è vincolato dalle esigenze di trasporto degli studenti pendolari.
Nell’apposita Conferenza di Servizio indetta dalla Amministrazione provinciale, le società di trasporto pubblico che interessano la zona del cremasco, nonché le FFSS, hanno organizzato l’orario dei mezzi in modo da consentire a tutti gli studenti di entrare a scuola per le ore 8,15 e di trovare un mezzo a disposizione per il rientro per le ore 13 e per le 17,30.
Di più non è stato possibile ottenere, in quanto gli orari dei mezzi sono vincolati a tutto il sistema integrato dei trasporti pubblici, che prevede anche il movimento dei lavoratori pendolari in fasce orarie che si intersecano con quelle degli studenti.
Gli insegnanti restituiscono i minuti di lezione non fatti in attività finalizzate al buon funzionamento dei Dipartimenti.
Gli studenti possono usufruire, attraverso i servizi gratuiti messi a disposizione della scuola, come ad esempio workshop, di ore di lezione ed attività scolastica aggiuntiva.
Gli orari di apertura al pubblico delle segreterie sono i seguenti:
Per i genitori e gli insegnanti:
· da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 17
· sabato: dalle 8.00 alle 13
Per gli studenti:
· da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 8.20, dalle 10.05 alle 11.15 e dalle 12.55 alle 14.
· sabato: dalle 8.30 alle 13
Nella scuola convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare, cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione, umana e professionale.
Ma ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi.
Deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”.
In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni precise, ha precisi diritti e doveri.
E’ per questo motivo che anche noi, come scuola, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità (studenti, insegnanti, genitori) un “contratto”, cioè un insieme di principi, di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio.
Questo contratto, scritto in tre parti, va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Preside (o il suo Delegato), ma anche dallo studente, per la sua parte, e dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano.
Questo contratto viene presentato agli studenti delle classi prime dai docenti delegati del Preside nella “settimana dell’accoglienza” e costituisce la base di riferimento, oltre ovviamente allo Statuto ed alla Carta dei Servizi, per darci regole e definire i comportamenti corretti.
L’avvenuta sottoscrizione viene registrata in un apposito documento.
Facendo chiarezza, sin dal primo contatto con la scuola, su quelli che sono gli impegni e gli obblighi che ciascuno si assume in quanto componente dell’Istituto Pacioli, si favorisce da subito la creazione di un positivo clima di dialogo.
Nell’a.s. 98-99, è stato elaborato ed approvato lo “Statuto delle studentesse e degli studenti”.
Alla sua elaborazione hanno partecipato direttamente gli studenti, attraverso i loro rappresentanti, ma anche i genitori e gli insegnanti.
La scelta è stata, infatti, quella di trasformare un obbligo di legge, quello di approvare uno Statuto, in una occasione per ridiscutere assieme le regole della nostra comunità scolastica, non limitandosi ai diritti-doveri degli studenti, ma cercando di vedere la scuola come una comunità complessa in cui i diritti ed i doveri di una componente si incrociano e di confrontano con i diritti-doveri delle altre componenti.
Perciò lo Statuto delle studentesse e degli studenti si è trasformato in un documento in cui vengono esplicitati i comportamenti e le regole a cui devono conformarsi tutte le componenti della scuola: gli studenti, certamente, ma anche le famiglie, i docenti, il Preside ed i non docenti.
Una copia dello Statuto viene consegnata a ciascuna famiglia, e viene esposta nei Dipartimenti, nelle sale studio ed in tutti gli spazi della scuola più frequentati da studenti, docenti e genitori.
Lo Statuto fa parte integrante della Carta dei Servizi.
Lo Statuto andrà integrato, di volta in volta, con l’adozione di regole specifiche, per gestire situazioni specifiche.
I principi che ispirano le regole di comportamento attualmente in vigore fanno affidamento sulla scelta di responsabilizzare gli studenti e tutte le componenti scolastiche nella gestione del buon andamento della scuola.
Le regole vengono discusse a livello di assemblea di delegati degli studenti, man mano che un nuovo problema emerge o che una nuova iniziativa prende avvio.
La scelta di corresponsabilizzare gli studenti, e con loro i docenti ed il personale non docente, comporta, appunto, flessibilità nei comportamenti e nelle regole, così come la condivisione delle norme punitive nei confronti di chi non rispetta le regole liberamente determinate.
Ci sono comunque alcune regole che val la pena di ribadire, perché sono le regole della quotidianità.
· Curare la puntualità e la frequenza scolastica: i ritardi vanno controllati e giustificati dall’insegnante della prima ora, il quale ha la responsabilità di distinguere il ritardo casuale da quello sistematico in modo da segnalare alla Presidenza ogni consuetudine scorretta.
· Le lezioni si svolgono in classe: gli insegnanti devono evitare di lasciare uscire dalle aule gli studenti durante le ore di lezione, e comunque non più di uno per volta e per giustificati motivi, al fine di evitare che nei corridoi si formino assembramenti di studenti impegnati in chiacchiere varie. Durante i cambi d’ora gli studenti che non devono spostarsi in aule diverse dalla propria non devono riversarsi nei corridoi.
· Assistenza intervallo: durante gli intervalli gli insegnanti preposti devono effettuare la necessaria assistenza e sorveglianza. Gli alunni possono rivolgersi agli insegnanti di turno per qualsiasi necessità.
· I rappresentanti degli studenti sono responsabili della custodia dei registri di classe: poiché le classi sono spesso in movimento per trasferirsi nei laboratori, nelle aule speciali o nelle palestre, è importante che il registro di classe segua gli studenti per consentire a tutti gli insegnanti di programmare al meglio il lavoro proprio e quello degli studenti. Qualora dovessero intervenire smarrimenti o danneggiamenti, i rappresentanti di classe denunceranno immediatamente il fatto all’insegnante delegato e al Preside.
· Rispettare le aule e le attrezzature scolastiche: al termine delle lezioni tutte le aule devono essere sgomberate e lasciate pulite ed in ordine. La classe che entra nell’aula e la trova in disordine, o trova banchi segnati, deve immediatamente segnalarlo al docente, che si attiverà per richiamare la classe che precedentemente occupava l’aula compilando l’apposito modulo di segnalazione disservizi presente nel registro di classe, in modo che l’ordine e la pulizia vengano ripristinati dai responsabili del disordine.
· Aula studio: in ciascuna sede è a disposizione degli studenti un’aula per fermarsi a studiare o a consumare il pranzo. Durante la pausa del pranzo non è permesso salire ai piani superiori o entrare in classi diverse dalla propria.
L’organizzazione del nostro Istituto si avvale, di un Sistema Qualità certificato dall’aprile 1998 secondo la norma UNI EN ISO 9002, i cui principi e la cui applicazione ci consentono di migliorare la Qualità del funzionamento, anche dal punto di vista della produttività didattica, dell’intera scuola.
Nell’anno scolastico 2001/2002 abbiamo esteso la certificazione di qualità alla norma ISO 9001 e ai suoi successivi aggiornamenti (attualmente UNI EN ISO 9001:2008).
Questo significa che anche il nostro modo di progettare nuovi corsi o nuove attività è regolato da procedure precise ed accessibili, che garantiscono trasparenza e qualità al processo.
Il sistema che abbiamo adottato ci permette:
La filosofia che supporta l’intero sistema è definita nella “Politica della Qualità”, ed è punto di riferimento ispiratore di ogni nostra iniziativa.
Mantenere il livello di Qualità implica uno sforzo continuo di miglioramento, attenzione e sensibilità al nuovo, capacità di mettersi continuamente in discussione, convinti che anche il livello organizzativo raggiunto, per quanto soddisfacente, ha sempre margini di cambiamento.
Inoltre, mettersi in Qualità vuol dire accettare di sottoporsi al giudizio di due giudici estremamente esigenti:
Tutti sono chiamati a contribuire alla segnalazione di problemi o disservizi. E’ attraverso la collaborazione degli insegnanti, degli studenti e delle loro famiglie che è possibile porre in atto tempestivamente rimedi per risolvere problemi o malfunzionamenti e predisporre azioni correttive perché essi non si ripresentino.
Nel nostro Istituto è stata appositamente messa in atto una procedura per la raccolta delle segnalazioni di disservizio, che si fonda sulla individuazione, per tutti i processi, di responsabili diretti cui fare riferimento. I responsabili hanno l’onere di affrontare personalmente, quando possibile, i disservizi segnalati, oppure di sottoporre al Preside, o al Responsabile del Sistema Qualità, situazioni problematiche non occasionali, o di non immediata risoluzione.
Per la segnalazione di disservizi, malfunzionamenti o reclami è disponibile, presso tutte le segreterie e le postazioni dei bidelli, un modulo apposito.
Presupposto fondamentale dell’efficacia di queste procedure è che tutti si corresponsabilizzino nella prevenzione, intervenendo anche personalmente a risolvere i problemi sin dal loro insorgere.
Il sistema è tanto più efficace quanto più tutti si impegnano ad utilizzarlo correttamente, presentando i reclami per iscritto e non utilizzando la generica lamentela orale.
La segnalazione per iscritto del problema permette al Sistema Qualità non solo di intervenire al più presto ma anche di tenere sotto controllo la tipologia e la frequenza dei problemi riscontrati. E’ infatti attraverso l’analisi continua delle anomalie rilevate che è possibile predisporre adeguate misure sia correttive che preventive, al fine ultimo di evitare il ripetersi del problema.
Il Preside ha la responsabilità di guidare la scuola.
Ma la scuola è una struttura troppo complessa, ricca di stimoli, di esigenze, di aspettative, di idee e di problemi, perché una persona sola se ne possa fare carico.
Occorre che, insieme ed accanto al responsabile dell’intera struttura, si crei un vasto tessuto di collaborazioni, un vasto gruppo di persone che partecipano, aiutano, si assumono responsabilità, condividono il progetto generale e contribuiscono alla sua realizzazione.
La scuola si dà, perciò, un suo gruppo dirigente, crea dei suoi riferimenti, determina ambiti di competenza, funzioni, ruoli.
A capo dell’organizzazione scolastica, in funzione di responsabile e garante del buon funzionamento, è la figura del Preside, attualmente detto Dirigente Scolastico.
Il Preside è promotore delle attività dell'Istituto. E’ il responsabile della scuola, la organizza e la controlla. Il Preside coinvolge gli studenti rendendoli parte attiva e responsabile della vita scolastica principalmente attraverso i rappresentanti di classe.
Il Preside promuove e favorisce i rapporti tra docenti, genitori ed alunni.
Al Preside spetta la rappresentanza dell'Istituto e tra l’altro, cura la convocazione delle riunioni degli organi collegiali; è garante dell'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto; procede alla formazione delle classi alla formulazione dell'orario delle lezioni; tiene i rapporti con gli enti locali e l’amministrazione scolastica centrale; coordina il funzionamento degli uffici di segreteria; vigila sull' adempimento dei doveri degli insegnanti; ecc.
Il Preside è attivo promotore, facilitatore, coordinatore e sostenitore delle attività e delle iniziative volte a migliorare la qualità dell'apprendimento e dello stare bene a scuola e a stimolare il protagonismo degli studenti.
Non solo: egli favorisce la realizzazione dei progetti utilizzando la propria sensibilità e le proprie competenze nel tentativo di sgomberare il campo d'azione da ostacoli, vincoli, difficoltà.
È possibile per tutti fissare un appuntamento con il Preside tramite la Segreteria.
Si pone dunque come punto di riferimento per ogni iniziativa di innovazione culturale ma consente anche, a chi lavora nella scuola perseguendo gli obiettivi del Piano per l’Offerta Formativa, autonomia di intervento, di progettazione e gestione.
Il Preside attuale è l’Ing. Giuseppe Strada
Il Collaboratore vicario (il Vicepreside)
La funzione del docente vicario, scelto direttamente dal Preside tra i docenti disponibili, è quella di sostituire in tutte le funzioni il Preside, in caso di sua assenza od impedimento.
Date le dimensioni del Pacioli, la legge consente che il vicario sia esonerato dall'insegnamento.
Quest’anno l’esonero dal servizio concesso al collaboratore vicario è stato ripartito tra due insegnanti (Prof.sse Severgnini e Renzi), in modo da avere una figura di riferimento in ciascuna delle due sedi.
Generalmente al collaboratore vicario vengono affidate innanzitutto le funzioni collegate col buon funzionamento organizzativo della scuola.
Nella realtà del Pacioli, di fatto, questa funzione è divisa tra i diversi responsabili delle sedi in quanto le varie funzioni possono essere delegate dal Preside ad altri docenti disponibili.
E’ un’altra figura di riferimento che assume particolare rilevanza nella organizzazione della scuola, istituita contestualmente con l’avvio del Sistema Qualità.
E’ il principale collaboratore del Preside nella gestione del sistema, e cura l’emissione, l’aggiornamento e la distribuzione del Manuale della Qualità e del Manuale delle Procedure.
Ha inoltre il compito di raccogliere ed elaborare tutte le segnalazioni di malfunzionamenti, disguidi, inosservanze delle norme, al fine di attivare rapidamente tutte le azioni correttive e preventive necessarie.
E’ il riferimento essenziale del Preside nel compito di mantenere sotto controllo l’intero sistema qualità, al fine di permetterne il riesame ed il miglioramento.
Nei focus group del personale docente è emersa con forza l’esigenza di migliorare l’organizzazione di tutto il sistema delle sostituzioni degli insegnanti assenti e del controllo delle giustificazioni e dei ritardi degli studenti, causa spesso di disguidi e di disturbo alla attività didattica.
Per rispondere a queste esigenze sono state istituite apposite figure di riferimento per ciascuna sede, a cui rivolgersi per qualunque problema riguardante sostituzioni o giustificazioni.
Verranno inoltre nominati responsabili di sede per i pomeriggi, altro momento critico nella gestione della organizzazione quotidiana.
I responsabili di sede, quest’anno, con delega alle sostituzioni degli assenti ed al controllo delle giustificazioni sono: per via Dogali la Prof.ssa Cinzia Carrara, per via delle Grazie la Prof.ssa Giuliana Boschiroli.
La scuola, come si usa dire, lavora “per progetti”, e si organizza in funzione di essi, dandosi una organizzazione articolata, flessibile e mutevole in ragione della articolazione, della complessità e della mutevolezza dei progetti che, ogni anno, vengono proposti e realizzati.
Lavorare per progetti e per responsabilità diffuse risponde alla necessità di articolare il modello organizzativo.
In parole semplici: ogni volta che si individua un problema da risolvere, ogni volta che spunta una proposta di miglioramento, noi costruiamo un progetto per affrontare la questione posta.
Alla realizzazione di questi progetti viene assegnata una persona di riferimento.
Ad ogni progetto vengono associate:
- le risorse necessarie, secondo un budget proposto dal responsabile ed approvato dal Consiglio di Istituto;
- le persone disponibili a collaborare, formando un apposito gruppo di lavoro.
Il lavorare per progetti e per responsabilità diffuse ha consentito, in questi anni, la nascita di un gruppo dirigente molto vasto e numeroso, dove per gruppo dirigente si intendono tutte quelle persone che, per il poco o per il tanto, assumono responsabilità e danno il loro contributo alla crescita della scuola.
A fianco dei responsabili di progetto, l’organizzazione del Pacioli si regge su alcune figure cardine essenziali:
- i Delegati del Preside nei Consigli di Classe.
- i Coordinatori per materia;
- i Responsabili di Dipartimento;
All'interno di ciascun Consiglio di Classe il Preside sceglie ogni anno un docente a cui affidare il compito di coordinatore del Consiglio stesso.
La sua funzione è quella di presiedere il Consiglio e di coordinarne i lavori in assenza del Preside.
Al coordinatore (Delegato del Preside) si rivolgono di preferenza i docenti, i genitori e gli studenti, nel caso in cui in classe sorga qualche necessità o problema meritevole di segnalazione all'intero Consiglio.
Il Delegato cura che venga effettuata la programmazione didattica, ne verifica l’attuazione e fa riferimento al Preside per tutti i problemi di gestione della classe e del suo Consiglio.
Al Delegato, il cui nome viene comunicato alla classe all’inizio di ogni anno, si rivolge di preferenza il Preside ogniqualvolta ritenga opportuno approfondire la conoscenza della situazione della classe e del suo Consiglio.
Il Consiglio di Classe è il cuore di tutto il sistema scolastico.
Da qui la centralità della figura del suo coordinatore.
Uno dei punti che caratterizzano il nostro modo di concepire la scuola è la ricerca del confronto, della elaborazione comune delle scelte didattiche e dei sistemi di valutazione, per arrivare ad arricchire la didattica di ciascuno con il contributo di tutti.
Di conseguenza a nessuno può sfuggire l’importanza e la centralità della figura del Coordinatore dei gruppi per materia e la delicatezza del compito ad essa assegnato.
Ogni anno, all’inizio dell’attività, il Preside nomina i coordinatori disciplinari.
Il Responsabile del Dipartimento ha il compito di amministrare, pianificare e gestire le risorse economiche e strutturali assegnate al Dipartimento.
Ha il compito di coordinare la programmazione e di assecondare lo sviluppo delle attività, sia a livello di implementazione delle risorse strutturali, sia a livello di arricchimento della professionalità dei docenti e di formazione del personale.
Il Responsabile del Dipartimento, nominato dal Preside all’inizio dell’anno, controlla il budget, fa sì che i piani acquisto ed i piani di aggiornamento vadano a buon fine, tiene i rapporti con i docenti del Dipartimento e con la Segreteria Amministrativa..
La Rag. Massimiliana Azzini è il coordinatore delle attività del personale non docente. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti dal personale posto alle sue dirette dipendenze.
Nell'ambito delle sue funzioni, il Direttore dei servizi generali ed amministrativi assicura la gestione amministrativa e generale della scuola, nel rispetto delle finalità e degli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto.
Il Decreto LGS 81/08 (ex legge 626) prevede che ogni istituzione scolastica individui un proprio responsabile per la sicurezza che presieda alla attuazione delle norme della legge.
A questa figura abbiamo aggiunto anche la responsabilità della gestione delle attività di educazione ambientale.
Tutta questa struttura organizzativa, molto complessa, molto decentrata, per centri decisionali autonomi e responsabili, ha bisogno di un punto di riferimento unico, con poteri di coordinamento e di indirizzo generale.
Questo compito è assolto dal cosiddetto Comitato di Presidenza, composto dal Preside, dal Responsabile Sistema Qualità, dai Collaboratori Vicari, dagli insegnanti distaccati sui progetti speciali e dalla Direttrice dei Servizi Generali ed Amministrativi.
Ad esso si aggiungono, di volta in volta, i responsabili dei progetti in discussione.
Ci sono alcune regole per la formazione delle classi che sono dettate dalla legge.
Una su tutte: la lingua studiata alle medie, detta anche prima lingua.
Nel corso per Tecnico delle Costruzioni, Ambiente, Teritorio e Geotecnico (ex Geometri) è obbligatorio proseguire con la prima lingua, unica possibile eccezione: quando alle medie, sperimentalmente, si sono studiate due lingue a livello curricolare, in questo caso è possibile scegliere la lingua che si intende proseguire. Nei corsi per Tecnico dell’Amministrazione, Finanza e Marketing (ex Ragioniere amministrativo), Tecnico dei Sistemi Informativi Aziendali (ex Ragioniere programmatore) e Tecnico delle Relazioni Internazionali per il Marketing (ex Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue estere), i gruppi classe sono formati, innanzitutto, sulla base della prima lingua.
Nel caso si siano studiate ambedue le lingue straniere, vengono costituite, laddove possibile, classi omogenee, che avranno il vantaggio di partire da un livello più avanzato in ciascuna lingua.
Eseguita questa prima suddivisione per lingua, le classi vengono formate secondo la seguente procedura:
innanzitutto vengono accorpati gli studenti provenienti dal medesimo paese, o che abitano in paesi dislocati lungo la stessa linea di comunicazione. Questo per facilitare la mutua assistenza tra studenti, in caso di assenze durante l’anno.
successivamente si prendono in considerazione le richieste di chi desidera essere messo in classe con questo o quell'amico/a e ci si sforza di esaudirle. Questo allo scopo di attenuare l’impatto del cambio scuola, lasciando che restino insieme coloro che lo desiderano.
i gruppi classe, infine, vengono completati cercando di equamente distribuire nelle classi i giudizi di uscita dalle medie. Questo per evitare la formazione di classi-ghetto, che sono sia le classi con tutti "sufficienti" che le classi con tutti "ottimi".
Una volta costituiti i gruppi-classe, la lettera corrispondente alla sezione viene assegnata a ciascun gruppo in maniera casuale, attraverso estrazione o computer.
Non è concesso scegliersi la sezione.
Il criterio fondamentale di costruzione dell’orario settimanale delle lezioni è quello della equa distribuzione delle discipline e dei carichi di lavoro degli studenti nell'arco della settimana.
Tale criterio va contemperato con le esigenze del docente di avere un orario di lavoro che gli consenta di operare al meglio ed in maniera equilibrata.
Queste esigenze, primarie, spesso devono però tenere conto della necessità di consentire a tutti l’accesso ai laboratori secondo programmi prestabiliti, nonché della necessità, da parte degli insegnanti, di potersi trasferire da una sede all'altra.
Tutti questi fattori, insieme alla disponibilità delle palestre sono vincoli da tenere in considerazione nella stesura dell’orario delle lezioni.
I rappresentanti degli studenti possono, nelle prime settimane dell’anno scolastico, segnalare per iscritto alla Presidenza eventuali motivate richieste di modifica dell’orario della classe.
La organizzazione dell’orario delle lezioni distribuita su 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì) rispetterà i seguenti criteri:
· la riduzione del monte ore settimanale elimina il sabato, come giorno di lezione, ma non implica, eccetto che in un paio di casi, un aumento dei rientri pomeridiani degli studenti, e comunque i pomeriggi di rientro non sono mai più di due;
· le eventuali ore di riduzione dell’orario di lezione della classe vengono restituite agli studenti in maniera articolata,
a) o attraverso iniziative di recupero personalizzate, ed obbligatorie per quegli studenti che necessitano di interventi personalizzati,
b) o attraverso la proposizione di corsi opzionali che consentano l’acquisizione di crediti scolastici certificati, da inserire nel portfolio, e che entreranno nella valutazione complessiva finale e di Esame di Stato;
· le ora di copresenza dei docenti sono finalizzate a consentire un insegnamento più mirato alle esigenze dei piccoli gruppi in cui viene suddivisa la classe e/o a realizzare progetti interdisciplinari del Consiglio di Classe;
· il monte ore annuo per gli studenti previsto dal curriculum ministeriale è garantito
a) attraverso le attività di recupero obbligatorie,
b) dai corsi di approfondimento che verranno organizzati e che ciascuno studente potrà scegliere di frequentare;
c) da una gestione del calendario scolastico che prevederà il recupero di alcune giornate da dedicare al completamento della programmazione didattica.
In particolare, nel corso dell` anno scolastico ogni classe può disporre (in sostituzione della assemblea di Istituto, che non è possibile organizzare per mancanza di spazi idonei) di cinque ore al mese da utilizzare in modo autonomo. Fanno eccezione il primo e l` ultimo mese di lezioni dell` anno. Il monte-ore può essere organizzato da ogni singola classe o da più classi raggruppate, o addirittura da tutta la scuola contemporaneamente. Il monte-ore è un` occasione per realizzare attività ed organizzare iniziative che difficilmente sarebbero possibili nelle normali ore di lezione, ad esempio:
· uscite per l` approfondimento di argomenti trattati in classe (massimo due l` anno)
· discussione di problematiche di attualità, anche con l` intervento di esperti
· visione di filmati per l` approfondimento di tematiche o per la verifica del linguaggio filmico
· attività sportive, quali la giornata sulla neve
· concerti
· visite a mostre e a luoghi d` arte o di interesse scientifico
Ogni proposta di monte-ore deve avere una sua precisa motivazione, collegata a temi didattici, essere determinata dal desiderio di approfondire meglio argomenti e problemi degli studenti, utilizzando strumenti o ascoltando interlocutori diversi da quelli ordinari. Il monte-ore è dunque uno spazio in più, a disposizione degli studenti, per arricchire con nuovi contenuti e nuove idee il loro tempo di permanenza a scuola e non può certo essere considerato come il diritto ad una vacanza mensile.
Per organizzare il monte-ore i rappresentanti di classe devono presentare motivata richiesta a Preside, utilizzando l` apposito modulo sottoscritto anche dagli insegnanti accompagnatori e dagli insegnanti delle ore interessate, con un anticipo di almeno cinque giorni. Il Preside può negare l` autorizzazione se la richiesta non è correttamente motivata o se vi sono condizioni problematiche per la realizzazione delle attività. Le classi che hanno tenuto un comportamento non disciplinato o non rispettoso dell` ambiente scolastico non possono essere autorizzate ad effettuare il monte-ore salvo diversa e motivata indicazione del Consiglio di Classe o del Delegato del Preside.
Criteri di assegnazione dei docenti alle classi
Il criterio principale è quello della continuità didattica, questo significa che verrà garantita, innanzitutto, la continuità della presenza dei medesimi docenti nelle stesse classi.
L'altro criterio di riferimento è quello della equa distribuzione dei docenti all’interno dei corsi, questo significa che si farà in modo che in tutti i corsi sia garantita, all'inizio dell'anno, la presenza di un uguale numero di docenti di ruolo, al fine di evitare la formazione di corsi di prima e di seconda categoria.
L'assegnazione dei docenti ai corsi è una prerogativa del Preside, sentito il parere del Collegio Docenti e delle Rappresentanze Sindacali Unitarie.
Criteri per la sostituzione di docenti assenti
Per assenze superiori ai 10 giorni consecutivi è possibile nominare un insegnante supplente. Per assenze inferiori ai 10 giorni, il docente deve essere sostituito da insegnanti dell’Istituto.
Purtroppo le ore cosiddette “a disposizione” dei docenti sono sparite, per la decisione del Governo di portare tutte le cattedre a 18 ore settimanali.
Questo significa che la sostituzione degli assenti avverrà assegnando di volta in volta ore straordinarie ai docenti presenti nella scuola e liberi da impegni di lezione.
I criteri di sostituzione di docenti assenti saranno i seguenti:
1) quando possibile, il docente assente è sostituito da un insegnante della classe, in modo da poter assicurare agli studenti un’ora di lezione effettiva e proficua;
2) in mancanza di un insegnante della classe si cerca di sostituire il docente assente con un insegnante di altre classi, ma della stessa materia. In questo modo gli alunni possono impiegare l’ora di supplenza chiedendo all’insegnante chiarimenti, ulteriori spiegazioni, facendo esercizi, ecc.;
3) eccezionalmente in mancanza di insegnanti liberi, essendo riusciti inutili tutti i tentativi di adattamento dell’orario delle lezioni anche in applicazione del disposto dell’art. 3,2c. del D.P.R. 3175/1974 n. 417, o quando l’ora di supplenza è la 5a o la 6a della mattinata o le ultime due ore del pomeriggio, la classe viene lasciata libera di uscire anticipatamente dalla scuola. In questo caso gli studenti hanno due possibilità: tornare a casa o fermarsi a scuola, nell’aula studio. E’ data facoltà ai genitori di segnalare alla scuola, all’inizio dell’anno per iscritto, la richiesta di non consentire l’eventuale uscita anticipata del proprio figlio, optando per la permanenza nell’apposita aula.
4) Non potendosi organizzare “uscite anticipate”, in via straordinaria, quando si ravvede il rischio per la incolumità degli studenti, sarà utilizzato, per attività di vigilanza, il personale non docente.
Purtroppo la mancanza di ore “a disposizione”comporterà il rischio di disservizi per mancanza di personale, e qualche problema anche semplicemente nel garantire la vigilanza, visto anche il taglio del personale non docente.
Si dovrà ricorrere in maniera più massiccia alla semplice soppressione delle lezioni per le quali mancano gli insegnanti.
L’ “aula studio” a disposizione degli studenti diventerà, così, una risorsa sempre più preziosa.
Modalità per la giustificazione di ritardi e assenze
All'inizio dell'anno scolastico i genitori devono presentarsi presso la segreteria studenti della sede di via delle Grazie o di Via Dogali per ritirare il libretto delle giustificazioni. È necessario che lo facciano personalmente, poiché devono apporre la propria firma sul libretto alla presenza di un addetto della segreteria. In seguito, infatti, saranno prese in considerazione solo le richieste di giustificazione che porteranno la firma depositata.
Il Preside può concedere permessi di entrata in ritardo o uscita anticipata validi tutto l’anno a studenti che ne facciano richiesta per provati motivi di trasporto. All'inizio dell'anno viene messo a disposizione un modulo per effettuare la domanda, e viene indicata una data entro la quale consegnare la richiesta. Non sono concessi, salvo casi eccezionali, permessi superiori ai 5 minuti e non vengono rilasciate autorizzazioni su domande presentate oltre i termini stabiliti.
Le procedure per la giustificazione di ritardi o assenze sono SCARICABILI QUI.
Modalità di comunicazione scuola-studenti e scuola-genitori
Comunicazioni scritte
Comunicazioni scritte
Il Preside comunica informazioni, calendari delle convocazioni dei Consigli di classe, orario di ricevimento dei docenti, iniziative e proposte di carattere generale attraverso lettere ciclostilate che vengono distribuite agli studenti affinché siano consegnate alle famiglie.
Informazioni di carattere personale relative alla situazione scolastica dell’alunno vengono annotate sull'apposita scheda informativa.
Su richiesta dei docenti o del Consiglio di classe, alle famiglie possono essere comunicate particolari situazioni relative all'andamento didattico o disciplinare attraverso lettere personali. Sempre attraverso una lettera alla famiglia, in caso di necessità, il Preside o gli insegnanti possono richiedere un colloquio con i genitori.
Per comunicazioni scritte tra il singolo docente e la famiglia è generalmente utilizzato l’apposito spazio sul libretto delle giustificazioni o sul diario dell'alunno.
Gli SMS e le e-mail
Dall’anno scolastico 04-05 abbiamo sperimentato la possibilità di migliorare la comunicazione anche inviando brevi SMS ai genitori, agli studenti e agli insegnanti che, allo scopo, ci hanno lasciato un numero di cellulare. Dall'anno scolastico 07-08 vengono inviate e-mail informative a tutti i genitori che hanno comunicato il loro indrizzo di posta elettronica alla scuola.
Gli incontri a scuola: ricevimento genitori e consigli di classe
Incontri a scuola possono essere fissati dal Preside per conferire con la famiglia di alunni con problemi particolari; possono essere richiesti dai genitori previo appuntamento.
Tutti gli insegnanti stabiliscono, all'inizio di ogni anno scolastico un'ora alla settimana, generalmente al mattino, nella quale si rendono disponibili per il colloquio con i genitori; il calendario delle ore di ricevimento viene comunicato alle famiglie attraverso una lettera ciclostilata.
Tutti i Consigli di Classe sono aperti a tutti i genitori. Almeno una volta al quadrimestre le riunioni sono seguite dalle udienze generali: gli insegnanti che hanno partecipato al consiglio sono disponibili per i colloqui con i genitori i quali hanno così la possibilità di incontrare tutti i docenti della classe nello stesso pomeriggio.
Il Consiglio di Classe può essere convocato dal Preside al di fuori del normale calendario, anche su richiesta dei rappresentanti dei genitori, quando si verificano situazioni generali di eccezionalità o di urgenza tali da rendere necessario il confronto tra tutte le componenti scolastiche.
Modalità degli spostamenti scuola-palestra
Il Pacioli possiede spazi per l’educazione fisica insufficienti per tutti gli studenti della scuola.
Ogni anno l’Amministrazione Provinciale, provvede ad assegnare i locali per svolgere le attività di Educazione Fisica.
Questi locali, o palestre, non sono sempre all’interno delle sedi in cui si svolgono le normali lezioni; in questo caso lo spostamento viene effettuato a piedi, per risparmio di tempo e di denaro pubblico. Un insegnante di Educazione Fisica ha la responsabilità dell'accompagnamento
I Dipartimenti
Un fattore essenziale per migliorare il livello qualitativo della didattica è la possibilità per gli insegnanti di scambiare informazioni, idee e proposte con continuità ed immediatezza. Purtroppo gli ambiti istituzionali in cui un tale scambio è possibile sono pochi, e costretti nello spazio e nel tempo dalle mille incombenze collegate alla attività didattica. Le Riunioni per Materia e i Consigli di Classe non sono sufficienti a garantire continuità al confronto didattico.
Da qui l’idea, ricavata da una serie di modelli in vigore in buona parte delle scuole europee, di costruire spazi fisici attrezzati, destinati a facilitare l’incontro tra docenti.
Questi spazi sono i Dipartimenti.
In via delle Grazie sono stati realizzati i Dipartimenti di scienze e geografia, informatica e matematica, italiano e storia dell’arte, economia e diritto. In via Dogali si sono organizzati i Dipartimenti di matematica, fisica e scienze, lingue, italiano e storia dell’arte, progettazione, scienze del territorio, economia e diritto.
Ciascun Dipartimento è dotato di un ufficio attrezzato, che è di fatto, la “sala insegnanti” dei docenti del Dipartimento stesso.
E’ il luogo in cui si fermano i docenti nelle loro “ore buche”, il luogo in cui viene raccolto tutto il materiale didattico delle discipline interessate, lo spazio in cui si tengono le riunioni per materia..
Al Dipartimento sono direttamente collegati i laboratori specializzati.
Centri di spesa autonomi
Il Dipartimento elabora un suo piano didattico e di spesa che, una volta riconosciuto in fase di approvazione del bilancio di Istituto, viene gestito direttamente dal responsabile.
Questo significa, ad esempio, che i vari Dipartimenti potranno gestire autonomamente la parte di risorse di bilancio a loro destinate. Lo stesso vale per i vari gruppi di lavoro dei docenti. Ma sono autonomi, dal punto di vista della gestione delle risorse economiche, anche i vari gruppi di studenti che gestiscono le diverse iniziative.
La ripartizione delle risorse disponibili avviene sulla base di un progetto, che prevede sia le cose da fare che le cifre che si intende impegnare.
Il Consiglio di Istituto, o la Giunta, sulla base dei progetti presentati, e delle risorse di bilancio disponibili assegna i fondi.
Il gruppo di iniziativa, sentito il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, potrà indire le gare per la fornitura di beni e servizi, potrà proporre la scelta del miglior fornitore, dovrà controllare la regolarità della fornitura, dovrà gestire le proprie risorse in modo di non sforare dal budget assegnato.
Ciascun gruppo di iniziativa è autonomo anche nella ricerca di nuove fonti finanziarie, dall’autofinanziamento, al lancio di iniziative per raccogliere fondi, alla ricerca di sponsorizzazioni o di generosi contributi.
Tutti i fondi raccolti dai vari gruppi saranno lasciati alla autonoma gestione dei gruppi stessi. Alla Presidenza ed alla Segreteria amministrativa spetta il compito di verificare la regolarità dei progetti e la loro congruità finanziaria, anche in rapporto alle risorse di bilancio.
Un fondo per l’autonomia degli studenti
La filosofia che anima il lavoro di tutti nel nostro Istituto è quella di garantire agli studenti occasioni e strumenti per rendersi co-protagonisti della propria formazione.
La scuola offre perciò strutture, servizi, attrezzature per permettere ai ragazzi di organizzare iniziative formativo-culturali in modo spontaneo ed autonomo.
La scuola si impegna a garantire anche la copertura degli eventuali costi dei progetti, riconoscendo ai gruppi di studenti coinvolti fondi adeguati e gestione autonoma.
Il Consiglio di Istituto inoltre, ogni anno, mette a disposizione, oltre ai finanziamenti per progetti specifici, una somma di 2500 euro, da lasciare alla gestione autonoma del Comitato Studentesco, per le sue spese e per le sue iniziative.
Questo fondo può essere ridotto, per decisione del Consiglio di Istituto, quando, per responsabilità degli studenti, la scuola deve affrontare spese per riparare guasti o per porre rimedio ad atti di maleducazione o di vandalismo.