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ai genitori da parte del Presidente del Consiglio d'Istituto



IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO SCRIVE AI GENITORI

COMPRENDIAMO E CONDIVIDIAMO IL BILANCIO DELLA NOSTRA SCUOLA

 

Cari genitori,

 

come Vostro rappresentante e Presidente del Consiglio di Istituto del Pacioli, credo sia estremamente importante informare tutte le famiglie delle decisioni più significative assunte dai rappresentanti dei genitori, degli studenti e degli insegnanti eletti nel Consiglio.

 

La decisione più importante, quella che consente di dare concretezza a tutte le migliori proposte di funzionamento e di sviluppo delle nostra scuola, è la delibera che approva il bilancio di previsione. E’ la sostanza del nostro progetto didattico.

 

La delibera anche quest’anno, come sempre fino ad ora, è stata assunta all’unanimità, a sottolineare, ancora una volta, come genitori, insegnanti e studenti, al Pacioli, si siano sempre trovati d’accordo nel sostenere le scelte che hanno fatto della nostra scuola una "scuola di eccellenza" riconosciuta a livello nazionale ed internazionale.

 

Con questa breve lettera vorrei provare a spiegare a tutte le famiglie come funziona il nostro bilancio che, come tutti i bilanci, è costituito da due parti: le entrate e le uscite che, alla fine, devono essere in pareggio, come in ogni bilancio sano e senza fini di profitto.

Nel nostro bilancio entrano fondamentalmente, come fondi nuovi per finanziare le attività dell’anno scolastico, due importi:

Le entrate:

 

· il finanziamento dello Stato, pari a 29.417,33 euro, di cui 2.172 vincolati al pagamento dei revisori dei conti;

· i contributi dai privati, pari a 428.400 euro, di cui 167.000 dalle famiglie per viaggi di istruzione, scambi etc, 240.000 come "contributi di laboratorio" e 21.400 da privati vari per convenzioni sottoscritte ( Banca Popolare di Sondrio nostro istituto cassiere e ditta EOS fornitrice di bevande e snack)

 

Come si vede, per finanziare le attività del nuovo anno, c’è una sproporzione enorme tra quanto fornisce lo Stato e quanto serve alla scuola per funzionare e che proviene quasi esclusivamente dalle famiglie.

 

E’ assolutamente importante, perciò, vedere bene come sono spesi questi soldi chiesti alle famiglie e a cosa servono.

Innanzitutto abbiamo messo a bilancio 167.000 euro di contributi, chiesti di volta in volta alle famiglie e destinati a finanziare:

Le spese

 

· i viaggi di istruzione (100.000)

· gli scambi (50.000),

· i progetti di recupero (10.000, il contributo chiesto alle famiglie per iscriversi ai corsi di recupero estivi e di fine quadrimestre)

· patente europea e certificazioni linguistiche (7.000).

 

Sono contributi "volontari" delle famiglie che servono a coprire parte delle spese per specifici progetti didattici (viaggi, scambi, corsi).

 

cioè quella cifra che viene chiesta a tutte le famiglie all’atto dell’iscrizione e finalizzata a coprire le spese per far funzionare egregiamente la scuola.

Poi abbiamo 240.000 euro di "contributi di laboratorio" ,

(cito solo le principali voci di spesa):

Come vengono spesi questi soldi?

 

· 52.000 euro sono stanziati per il funzionamento amministrativo generale. Sono comprese le spese per il funzionamento della segreteria (carta, toner per fotocopiatrici e stampanti, spese telefoniche non in carico alla Provincia, materiale igienico e sanitario per la pulizia dei locali, contratti di manutenzione attrezzature, contratti di noleggio fotocopiatori software di gestione etc)

· 38.500 euro sono per le spese di funzionamento didattico generale (interventi di esperti, contratto per la fornitura della rete Internet e per la gestione del WI Fi, manutenzione laboratori, fotocopie per uso didattico, software didattici, gestione attrezzature delle aule, biblioteche, etc) e per l’assicurazione degli alunni (€. 10.000,00)

· 20.000 euro sono per gli scambi, che caratterizzano fortemente l’identità della nostra scuola;

· 57.200 euro (di cui 20.200 finanziati con i contributi extra di privati) sono destinati alle spese di investimento, cioè al rinnovo delle tecnologie didattiche, all’acquisto di computer, stampanti, videoproiettori, laboratori). E’ una scelta fondamentale di "politica scolastica": una scuola Tecnica che non si mantenesse al passo con i tempi anche dal punto di vista delle tecnologie non fornirebbe certo un buon servizio alle famiglie;

· 15.000 euro per i vari progetti per il benessere degli studenti (psicologo per gli studenti e le famiglie, corsi extracurricolari, incontri con esperti nelle classi etc)

· 9.000 euro per i corsi di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti. Anche questa è una scelta di politica scolastica molto importante: la qualità di una scuola si misura principalmente dal livello di preparazione e di aggiornamento dei suoi insegnanti. Investire sulla qualità dei docenti è una scelta obbligata.

· 35.000 euro (che si aggiungono ai 44.800 euro del prelievo dall’avanzo, fino a costituire una somma di 89.200 euro in totale) vanno per i corsi di recupero, di sostegno, workshop, "Ti sostengo con la peer" ma soprattutto per i colloqui individuali finali sulle competenze rivolti ogni anno alle classi 1^-3^-5^ . Cioè tutte quelle attività finalizzate ad aiutare e sostenere gli studenti in difficoltà. Anche questa è una scelta che fa della nostra scuola una "scuola di eccellenza": l’attenzione agli studenti ed alle famiglie in difficoltà deve per forza essere la scelta fondamentale di una scuola che vuole sempre essere attenta ad aiutare i più deboli;

· 32.000 euro per l’indirizzo sportivo (per cui le famiglie versano comunque un "contributo di laboratorio" di 190 euro anziché 160) per pagare gli istruttori delle varie società sportive, l’affitto per le palestre e la piscina, l’acquisto di attrezzature sportive etc

· Il resto del contributo chiesto alle famiglie copre le spese per gli assistenti stranieri, per le attività di orientamento etc.

Il contributo delle famiglieSi comprende quindi molto chiaramente che il contributo chiesto alle famiglie è specificamente e in maniera trasparente destinato a precise attività assolutamente necessarie alla scuola ed agli studenti e che caratterizzano da sempre la nostra scuola come un istituto attento alla qualità del servizio didattico per gli studenti e le famiglie.

 

 

Senza il contributo delle famiglie nessuna delle attività previste potrebbe essere realizzata: nessun investimento, niente corsi di sostegno, nessuna attività integrativa ed extracurricolare, niente scambi, niente rete Internet, niente laboratori, niente libri, fotocopie, comunicazioni alle famiglie in rete etc.

 

Per consentire a ciascuno studente di accedere a questi servizi è necessario che ciascuna famiglia dia il proprio contributo.

 

A fronte di reali difficoltà economiche la famiglia potrà comunque richiedere il parziale od totale esonero.

 

In questo senso, per venire incontro alle difficoltà economiche, come Consiglio di Istituto abbiamo anche deciso di consentire il pagamento del contributo in due o più rate.

Ci tengo a precisare che il bilancio della scuola è sempre stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Istituto, compresi, quindi, i rappresentanti dei genitori e degli studenti (il Consiglio di Istituto è presieduto da un genitore).

Un bilancio trasparente

 Tutte le entrate e le uscite della scuola sono iscritte in maniera assolutamente trasparente a bilancio, che è pubblico e pubblicato sul sito del Pacioli e perciò consultabile in ogni momento.

 Queste cifre sono poi precisamente rendicontate e sottoposte al Consiglio di Istituto, per l’approvazione del bilancio consuntivo, anch’esso approvato sempre all’unanimità.

C’è infine un controllo di legittimità condotto, tutti gli anni, dai Revisori dei Conti, nominati dal Ministero delle Finanze e dal Ministero dell’Istruzione.

 Spero, con questa, di avere chiarito a tutti quello che è l’impegno fondamentale del Consiglio di Istituto: quello di approvare e legittimare il progetto di scuola da noi scelta per i nostri figli.

La nostra scuola funziona concretamente solo grazie alle risorse che vengono messe a bilancio.

Ed è perciò chiara una cosa: con il solo contributo dello Stato la scuola potrebbe chiudere tutti i servizi in pochi giorni.

C’è bisogno dell’impegno delle famiglie.

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Mauro Ravanelli


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